Certificazione positiva dell’accordo dirigenziale per compatibilità finanziaria e dinamica retributiva (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 46 del 13.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La certificazione della Corte dei conti sulle ipotesi di accordo collettivo del personale, ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988, non attiene alla legittimità della contrattazione ma alla verifica di sostenibilità finanziaria. Il controllo si concentra su due profili: l’attendibilità dei costi quantificati e la loro compatibilità con le risorse disponibili nel bilancio di previsione. La dinamica retributiva degli incrementi deve essere valutata anche sotto il profilo economico, raffrontandola con l’andamento dell’indice IPCA. Il giudizio positivo può essere condizionato a osservazioni contenute nel rapporto di certificazione che costituisce parte integrante della deliberazione.
Il Fatto
Il Segretario generale del Consiglio regionale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige ha trasmesso alla Sezione di controllo di Trento l’ipotesi di accordo stralcio per il rinnovo del contratto collettivo del personale dell’area dirigenziale, relativo al triennio giuridico ed economico 2022-2024. La richiesta di certificazione è stata disposta con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 20 del 22 aprile 2026.
L’accordo, discusso il 10 aprile 2026, si applica a tutto il personale dirigenziale a tempo indeterminato e determinato e introduce modifiche a istituti quali la risoluzione del rapporto, i permessi retribuiti, il lavoro agile e la tutela di maternità e paternità. È previsto altresì un incremento del fondo per l’indennità di posizione a decorrere dal 1° gennaio 2024.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha verificato che la documentazione fornita consente di accertare la correttezza degli oneri quantificati e l’esistenza di risorse finanziarie sufficienti. Il finanziamento è individuato nei capitoli della missione 01 del bilancio di previsione 2026-2028, con una disponibilità derivante dalla differenza tra gli stanziamenti e la proiezione della spesa strutturale per il personale.
Dalla tabella di confronto emerge che il costo dell’accordo, comprensivo degli oneri riflessi nella misura del 40%, non eccede il plafond di risorse disponibili. La Corte rileva che le modalità di calcolo degli oneri devono sempre trovare evidenza nella relazione tecnica, allegando la documentazione dimostrativa.
Quanto alla compatibilità economica, il Consiglio regionale recepisce i contratti collettivi del personale regionale. Il Collegio richiama i precedenti rapporti di certificazione per le aree non dirigenziale e dirigenziale della Regione, evidenziando che gli incrementi contrattuali del triennio risultano contenuti rispetto alla perdita del potere d’acquisto, pari al 14,80%, con una crescita della spesa a regime stimata nell’ordine del 9,6% sul monte salari 2021.
La deliberazione subordina la sottoscrizione alla certificazione positiva, secondo quanto disposto dalla deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 20/2026. Il dispositivo certifica l’attendibilità dei costi e la compatibilità economico-finanziaria con le risorse del bilancio 2026-2028, fatte salve le osservazioni contenute nel rapporto di certificazione allegato. La Corte dispone la trasmissione dell’atto al Presidente e al Segretario generale del Consiglio regionale per la pubblicazione sul sito istituzionale.
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Nota della Redazione
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