Controllo sulla gestione finanziaria dell’ONA per l’esercizio 2023 (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 135 del 06.11.2025)

Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti a vigilanza ai sensi dell’art. 2 della legge 21 marzo 1958, n. 259, riferisce al Parlamento con apposita relazione il risultato del controllo, senza formulare giudizi di legittimità sugli atti di gestione. Il riscontro contabile si estende alla verifica degli equilibri finanziari, patrimoniali ed economici e alla congruità delle scelte di destinazione delle risorse rispetto alle finalità istituzionali. La Corte formula raccomandazioni e inviti all’ente controllato, anche di carattere organizzativo, restando salva la successiva verifica della loro attuazione. Costituisce oggetto di rilievo il mancato rispetto del termine statutario di approvazione del rendiconto, ancorché giustificato da eventi eccezionali.

Il Fatto

La vicenda riguarda l’Opera nazionale di assistenza per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, fondazione di diritto privato eretta in ente morale con d.p.r. del 30 giugno 1959, n. 630, sottoposta al controllo della Corte in forza del d.p.r. 12 giugno 1969. L’ente persegue finalità di assistenza morale, culturale e materiale del personale in servizio e in quiescenza e dei familiari, gestendo quattro centri di soggiorno, erogando contributi assistenziali e coprendo la polizza sanitaria del personale.

La Sezione ha esaminato il bilancio dell’esercizio 2023 e le annesse relazioni degli organi amministrativi e di revisione, trasmessi ai sensi dell’art. 4, comma 2, della legge n. 259 del 1958. Il rendiconto è stato adottato dal Consiglio di amministrazione in ritardo rispetto al termine statutario.

La Motivazione della Corte

La Corte ricostruisce anzitutto il quadro finanziario dell’ente, che si regge essenzialmente sul contributo statale commisurato ai proventi dei servizi a pagamento del Corpo nazionale, oltreché sui proventi dei centri e sulle rendite patrimoniali. Il trasferimento statale copre circa il 63 per cento dei costi della produzione. L’ente, pur di diritto privato, non è ricompreso nell’elenco Istat delle amministrazioni pubbliche e non è quindi soggetto alle misure di contenimento della spesa.

Sul versante dell’organizzazione, la Sezione dà atto della progressiva riduzione dell’organico, scesa a 12 unità nel 2023 dalle 25 del 2013, con ricorso a due risorse interinali. L’incidenza della spesa di personale sulle spese correnti si attesta al 13,6 per cento. La Corte invita l’ente a porre attenzione sull’impegno delle voci variabili, pur contenute.

Quanto all’assistenza climatica, la gestione dei quattro centri di soggiorno ha registrato 38.631 presenze, in aumento del 13,7 per cento sul 2022, con un deficit ridotto a 581.887 euro dai 878.477 euro dell’anno precedente. La Corte riconosce il miglioramento, ma sottolinea che l’ente continua a coprire i soggiorni con risorse sottratte alle finalità assistenziali primarie. L’invito è a proseguire nell’efficientamento mediante l’informatizzazione e i sistemi di controllo di gestione.

Nel settore dei contributi assistenziali sono state presentate 1.125 istanze ed erogate somme per 2.220.207 euro. La polizza sanitaria, entrata in vigore il 1° dicembre 2021 e di durata triennale, presenta garanzie aggiuntive rispetto alla precedente a parità di costo. La Corte dà atto dell’accordo del 31 ottobre 2023 che ha evitato il recesso anticipato della compagnia assicuratrice, con applicazione del quinto d’obbligo e nessuna modifica temporale del contratto.

I risultati contabili evidenziano un avanzo economico di 158.725 euro, in flessione rispetto al 2022, un avanzo di amministrazione di 13.336.018 euro e un patrimonio netto di 32.766.669 euro. La Corte rileva la crescita dei residui attivi e passivi e invita l’ente ad una più efficiente prevenzione e gestione degli stessi. Sul ritardo nell’approvazione del rendiconto, l’ente ha addotto un attacco informatico al sistema contabile: la Sezione ne prende atto ma raccomanda il rispetto delle tempistiche statutarie. Da ultimo, rinnova l’invito all’aggiornamento della sezione “Trasparenza” del sito istituzionale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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