Parifica del rendiconto regionale 2024 tra equilibri e criticita gestionali (Corte dei Conti Sez. contr. Toscana n. 139 del 23.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione, ai sensi dell’art. 1, comma 5, del d.l. n. 174 del 2012, convertito dalla legge n. 213 del 2012, ha ad oggetto l’accertamento della regolarità del rendiconto secondo parametri costituzionali di equilibrio e di coordinamento della finanza pubblica, nonché delle leggi statali e regionali di contabilità e bilancio, con particolare riferimento al d.lgs. n. 118 del 2011 e ai principi contabili allegati. La verifica investe il rispetto dei limiti autorizzatori di competenza e di cassa, il limite di indebitamento e il conseguimento del saldo di finanza pubblica. Alla decisione di parifica è allegata la relazione con cui la Corte formula osservazioni sulla legittimità e regolarità della gestione e propone le misure correttive necessarie. La conferma degli equilibri contabili non preclude il rilievo di criticità gestionali prive di immediata incidenza sui saldi, ma richiedenti interventi correttivi.

Il Fatto

La Regione Toscana ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo il rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2024, recante il conto del bilancio, lo stato patrimoniale e il conto economico, ai fini della resa del giudizio di parificazione previsto dall’art. 1, comma 5, del d.l. n. 174 del 2012. Il Collegio dei revisori aveva espresso parere positivo sul rendiconto.

Dopo l’approvazione della bozza di relazione e la trasmissione al Presidente della Regione, l’Amministrazione ha depositato le proprie deduzioni scritte. Il Procuratore regionale ha concluso chiedendo la parificazione del rendiconto dell’esercizio 2024.

La Motivazione della Corte

La Sezione ha anzitutto definito l’oggetto del giudizio. La parifica non si esaurisce nel riscontro aritmetico dei dati, ma accerta la regolarità del rendiconto alla luce dei parametri costituzionali di equilibrio e di coordinamento della finanza pubblica e delle disposizioni di contabilità richiamate in premessa, in particolare il d.lgs. n. 118 del 2011.

Il controllo è stato condotto su un campionamento statistico di atti relativi ai residui attivi e passivi pregressi e di competenza, sottoposti a riaccertamento ordinario, e di atti di impegno di competenza liquidati entro la chiusura dell’esercizio. La verifica mirava ad asseverare che i dati del rendiconto fossero trasposizione di fatti gestionali effettivi e che i documenti fossero elaborati secondo le regole di formazione. Non sono emerse particolari irregolarità.

La Corte ha quindi attestato il rispetto dei limiti autorizzatori delle previsioni di spesa definitive di competenza e di cassa, il rispetto del limite di indebitamento complessivo di cui all’art. 62, comma 6, del d.lgs. n. 118 del 2011, il conseguimento del saldo di finanza pubblica di cui all’art. 1, comma 820, della legge n. 145 del 2018 e degli ulteriori obiettivi di spesa statali.

È stata inoltre riscontrata la corretta costituzione del risultato di amministrazione, la sostanziale congruità dei fondi accantonati e vincolati e il conseguimento degli obiettivi annuali di ripiano dei disavanzi. Restano tuttavia alcune criticità attinenti alla gestione finanziario-contabile e amministrativo-organizzativa, per le quali la Corte rinvia alla relazione allegata: si tratta di profili che, pur non incidendo sugli equilibri di bilancio, richiedono adeguati interventi correttivi.

La Sezione ha pertanto parificato il rendiconto nei termini esplicitati in diritto, ha approvato la relazione allegata con i rilievi, le osservazioni e le raccomandazioni in essa contenute, e ha disposto la restituzione dei conti al Presidente della Regione per la successiva presentazione al Consiglio regionale, ordinandone la trasmissione ai soggetti istituzionali indicati.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *