Controllo gestione finanziaria Fondo previdenza personale Mef (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 33 del 29.05.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione finanziaria degli enti previdenziali sottoposti alla vigilanza della Corte dei conti, la Sezione del controllo sugli enti riferisce al Parlamento, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, il risultato complessivo dell’esercizio, valutando separatamente gli aspetti finanziari, economici e patrimoniali del rendiconto. Il giudizio di regolarità contabile non esaurisce l’esame: la Sezione formula raccomandazioni volte alla corretta gestione delle risorse, alla riduzione dell’avanzo disponibile ritenuto eccessivo, alla costante vigilanza sugli investimenti finanziari e al riaccertamento dei residui di più antica origine. La gestione del patrimonio va improntata a criteri di prudenza, diversificazione e sostenibilità, con una programmazione preventiva che ripartisca il rischio e garantisca l’integrità del patrimonio e i rendimenti necessari al mantenimento delle prestazioni rese agli iscritti.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti ha esaminato il conto consuntivo del Fondo di previdenza per il personale del Ministero dell’economia e delle finanze relativo all’esercizio 2022, insieme alle relazioni del Presidente e del Collegio dei revisori, trasmessi in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958. Il Fondo è un ente di diritto pubblico, istituito con d.p.r. n. 211 del 1981 e regolamentato con d.p.r. n. 1034 del 1984, che eroga agli iscritti un’indennità aggiuntiva di fine rapporto, anticipazioni e sovvenzioni assistenziali.
Al 31 dicembre 2022 gli iscritti sono 49.012 unità, in calo rispetto alle 51.625 del 2021. La Corte ha quindi riferito alle Presidenze delle due Camere il risultato del controllo sulla gestione finanziaria dell’ente, comunicando il conto consuntivo corredato delle relazioni degli organi di amministrazione e di controllo.
La Motivazione della Corte
Sul piano finanziario la gestione 2022 chiude con un avanzo di competenza pari a 762.400 euro, in forte flessione rispetto ai 10.429.211 euro del 2021, per effetto del saldo negativo in conto capitale. La consistenza di cassa scende a 131.764.449 euro (-5,35 per cento). L’avanzo di amministrazione si attesta a 245.239.520 euro, con una parte disponibile di 110.239.520 euro che la Sezione reputa molto consistente.
La Sezione rileva che appare necessario che l’ente adotti tutte le iniziative utili a ridurre tale voce. Sul versante dei residui, raccomanda il riaccertamento e il monitoraggio delle poste di più antica origine, verificandone l’esigibilità o disponendone la cancellazione, considerato il rilevante accumulo dei residui attivi derivanti da esercizi precedenti, pari a 91.591.378 euro.
In materia di investimenti, il rendimento medio del 2022 è negativo (-1,78 per cento) a fronte del +2,47 per cento del 2021. La Corte raccomanda la costante vigilanza degli investimenti finanziari, con aggiornamento della pianificazione e dell’analisi dei rischi, e ritiene che il portafoglio debba essere espressione di una precisa e preventiva programmazione, che tenga conto della ripartizione del rischio per garantire l’integrità del patrimonio.
Il conto economico espone un utile di 30.844.760 euro, che inverte la perdita di 23.552.966 euro del 2021, grazie al maggior valore della produzione (+13,30 per cento) e ai minori costi della produzione (-17,55 per cento). Il patrimonio netto sale a 1.753.164.565 euro (+2,36 per cento). La Sezione esprime quindi il proprio giudizio complessivo, formulando le raccomandazioni di gestione e disponendo la comunicazione degli atti alle Presidenze delle due Camere.
Nota della Redazione
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