Controllo referente della Corte dei conti sulle coperture delle leggi regionali (Corte dei Conti Sez. contr. Abruzzo n. 80 del 17.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’art. 1, comma 2, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, come modificato dall’art. 33, comma 2, d.l. 24 giugno 2014, n. 91, conferisce alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti il potere di pronunciarsi sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate nell’anno precedente e sulle tecniche di quantificazione degli oneri, mediante una delibera da trasmettere ai Consigli regionali. Tale strumento di controllo referente è funzionale a garantire il rispetto del principio del pareggio di bilancio di cui all’art. 81 della Costituzione, arricchendo il patrimonio cognitivo degli organi assembleari regionali. La deliberazione di approvazione della relazione non si limita a un atto ricognitivo, ma contiene l’accertamento delle criticità e delle irregolarità riscontrate, con conseguente trasmissione della delibera e della relativa relazione, che ne costituisce parte integrante, al Consiglio regionale, alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero dell’economia e delle finanze.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo ha avviato l’istruttoria per l’esercizio del controllo di cui all’art. 1, comma 2, del d.l. n. 174/2012, richiedendo al Presidente del Consiglio regionale la documentazione relativa alle leggi adottate nell’anno 2025. L’Amministrazione regionale ha fornito il primo riscontro nel febbraio 2026, cui hanno fatto seguito ulteriori richieste di integrazione da parte della Sezione e relative risposte dell’Amministrazione, fino alla trasmissione di memorie controdeduttive e documentazione integrativa nel giugno 2026.
All’odierna adunanza pubblica hanno partecipato i rappresentanti del Consiglio regionale e della Giunta regionale. L’istruttoria si è conclusa con la redazione della relazione sulla tipologia delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri delle leggi regionali promulgate nel corso del 2025.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha esercitato il controllo referente previsto dall’art. 1, comma 2, del d.l. n. 174/2012, come novellato dall’art. 33, comma 2, d.l. n. 91/2014, che ha intestato alle Sezioni regionali della Corte dei conti il compito di pronunciarsi sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate nell’anno precedente e sulle tecniche di quantificazione degli oneri. L’attività si innesta nel quadro dei principi costituzionali di cui agli articoli 81, 97, 100, secondo comma, 117 e 119 della Costituzione.
La deliberazione richiama il quadro normativo di riferimento, costituito dal d.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili, dalla legge 31 dicembre 2009, n. 196 e dal regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 recante il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti. Vengono altresì richiamate le deliberazioni della Sezione delle Autonomie in tema di linee di orientamento per le relazioni semestrali e annuali, che costituiscono il quadro metodologico di riferimento per l’attività istruttoria.
La funzione del controllo è ricostruita in chiave collaborativa e referente: la Corte dei conti, quale organo deputato a riferire agli organi assembleari, garantisce il rispetto del principio del pareggio di bilancio introdotto nell’art. 81 della Costituzione, arricchendo il patrimonio cognitivo dei Consigli regionali. In questa prospettiva, la Sezione ha approvato la Relazione sulle coperture delle leggi regionali del 2025, accertando le criticità e le irregolarità in essa illustrate.
La delibera dispone infine la trasmissione della deliberazione e dell’allegata relazione, che ne costituisce parte integrante, ai soggetti istituzionali destinatari: il Consiglio della Regione Abruzzo, ai sensi del comma 2 dell’art. 1 del d.l. n. 174/2012, la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dell’economia e delle finanze, ai sensi del comma 8 della medesima disposizione, e in comunicazione il Presidente della Regione Abruzzo.
Nota della Redazione
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