Controllo sulle spese elettorali e conformità dei rendiconti comunali (Corte dei Conti Sez. contr. Molise n. 28 del 21.02.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel procedimento di controllo sulle spese elettorali dei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti, ai sensi dell’art. 13, comma 6, legge n. 96/2012, la Sezione regionale di controllo verifica la conformità alla legge delle spese sostenute da liste e gruppi di candidati e la regolarità della documentazione prodotta. Il controllo si estende al rispetto del limite massimo di spesa, alla riferibilità delle spese al periodo di campagna elettorale, alla loro dimostrazione documentale e all’indicazione delle fonti di finanziamento. La dichiarazione negativa resa da un soggetto che non riveste la rappresentanza legale della formazione politica non è idonea a vincolare il Collegio, che assume come riferimento il consuntivo trasmesso dal legale rappresentante. Il mancato riscontro dei rendiconti richiesti attiva la procedura dell’art. 13, comma 7, legge n. 96/2012.

Il Fatto

Il Collegio di Controllo sulle Spese Elettorali, costituito presso la Sezione regionale di controllo per il Molise, ha esaminato i rendiconti relativi alle spese per la campagna elettorale delle formazioni politiche che hanno partecipato alle consultazioni tenutesi nel Comune di Campobasso nei giorni 8 e 9 giugno 2024, con turno di ballottaggio nei giorni 23 e 24 giugno 2024. L’istruttoria trae origine dalla documentazione trasmessa dal Presidente del Consiglio comunale, comprensiva dell’elenco delle liste ammesse e del numero degli iscritti nelle liste elettorali.

Rilevata la mancata trasmissione dei rendiconti da parte di alcune liste, il Collegio ha disposto un sollecito, riservandosi di applicare la procedura dell’art. 13, comma 7, legge n. 96/2012. In esito al riscontro, tutte le liste hanno presentato i rendiconti e le dichiarazioni di non aver sostenuto spese. La questione sottoposta al Collegio riguarda la conformità alla legge delle spese rendicontate e la regolarità della documentazione prodotta a supporto delle fonti di finanziamento.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha condotto l’esame secondo quattro profili: rispetto del limite massimo di spesa, conformità delle spese alle tipologie ammesse e loro riferibilità al periodo di campagna elettorale, dimostrazione della spesa mediante idonea documentazione e indicazione delle fonti di finanziamento. Su tale base ha esaminato i rendiconti delle dodici liste partecipanti.

Per la maggior parte delle liste, la dichiarazione di non aver sostenuto spese e di non aver ricevuto finanziamenti è stata ritenuta sufficiente, in presenza del documento di identità del dichiarante. Il Collegio non ha formulato osservazioni in ordine a tali rendiconti.

Le criticità più significative hanno riguardato la lista Unione di Centro. Nella dichiarazione iniziale il richiamo alle elezioni regionali del Molise del 2023 risultava incongruente rispetto ai documenti contabili, datati 2024; il dichiarante ha chiarito trattarsi di un refuso. Il Collegio ha poi verificato le entrate e le uscite, acquisendo la documentazione bancaria integrativa, l’estratto conto comprovante il saldo e il prelievo dichiarato e le fatture delle ditte fornitrici. A seguito degli approfondimenti, ha ritenuto di non dover formulare osservazioni sul rendiconto.

Per la lista Forza Italia Berlusconi Partito Popolare Europeo erano state prodotte due dichiarazioni: una negativa, a firma di un soggetto qualificatosi come rappresentante politico, e una contenente il consuntivo delle spese, resa dall’amministratore nazionale del partito. Il Collegio ha valorizzato il chiarimento del legale rappresentante, secondo cui il dichiarante non era autorizzato a operare in nome del partito, essendo il rappresentante legale unico. Ha quindi assunto come definitivo il consuntivo trasmesso dall’amministratore nazionale, comprensivo delle spese per la procura alle elezioni, ripartite tra i comuni di Campobasso e Termoli, e della voce forfetaria dell’art. 11, comma 2, legge n. 515/1993, nonché della relativa fonte di finanziamento.

Accertata la completezza dei rendiconti e la regolarità della documentazione, il Collegio ha dichiarato conclusi i controlli ed ha approvato la relazione, disponendone la trasmissione al Presidente del Consiglio comunale con invito a curarne la comunicazione ai delegati e rappresentanti di lista.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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