Danno da immissioni sonore da evento autorizzato: onere della prova del pregiudizio (TAR Marche n. 926 del 28.11.2024)

Principi di diritto (Massima)
La domanda di risarcimento del danno da illecito provvedimentale rientra nello schema della responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c. e postula la prova, a carico del danneggiato, di tutti gli elementi costitutivi della fattispecie aquiliana: fatto illecito, evento dannoso ingiusto, nesso di causalità e colpa dell’amministrazione. Nell’azione risarcitoria davanti al giudice amministrativo non opera il metodo acquisitivo proprio del processo impugnatorio, ma il generale onere della prova ex artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c. Il ricorrente che lamenti immissioni sonore da una manifestazione autorizzata deve allegare e dimostrare concretamente il pregiudizio subito, il suo quantum e il legame causale con l’attività provvedimentale, non essendo sufficiente il mero superamento del limite autorizzato. Un superamento contenuto in 3,5 decibel rispetto alla soglia consentita, in una circostanza notoriamente rumorosa, integra un’esposizione minima e normalmente tollerabile.

Il Fatto

Il ricorrente, residente da tempo nel centro storico di un comune marchigiano, nelle immediate vicinanze della piazza sede di eventi pubblici, ha impugnato la licenza e l’autorizzazione rilasciate dal Comune in data 30 dicembre 2011 per la manifestazione di Capodanno, svoltasi tra il 31 dicembre 2011 e il 1° gennaio 2012, oltre al verbale della Commissione comunale di vigilanza. Egli ha dedotto di aver subito immissioni sonore superiori alla normale tollerabilità, con pregiudizio al riposo e al godimento dell’abitazione.

I provvedimenti sono stati conosciuti solo a seguito di ostensione intervenuta il 17 gennaio 2012, quando gli eventi si erano già esauriti. Il ricorrente ha quindi agito, ex artt. 30 e 34 c.p.a., per il solo risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, previo accertamento incidentale dell’illegittimità degli atti, non ravvisando interesse all’annullamento. L’amministrazione non si è costituita.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale qualifica il danno da illecito provvedimentale nello schema dell’art. 2043 c.c. Ne deriva che, per accedere alla tutela, è necessario che l’interesse legittimo sia stato leso da un provvedimento illegittimo e che la lesione incida sul bene della vita finale, come affermato dalla giurisprudenza richiamata, tra cui T.A.R. Campania Napoli, sez. II, n. 7279 del 2018.

Il Collegio osserva che l’azione risarcitoria non è retta dal principio dispositivo con metodo acquisitivo, tipico del processo impugnatorio, ma dal generale onere della prova ex artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c. Sul ricorrente grava quindi la dimostrazione degli elementi costitutivi della fattispecie, individuati nel fatto illecito, nell’evento dannoso ingiusto, nel nesso di causalità e nella colpa dell’apparato amministrativo, secondo l’orientamento di Consiglio di Stato, sez. IV, n. 486 del 2016 e n. 327 del 2016.

Nel caso concreto, prescindendo dall’accertamento dell’illegittimità degli atti, difetta innanzitutto la prova del danno ingiusto. Il ricorrente allega un pregiudizio generico e indimostrato, senza specificare i danni patiti in conseguenza delle immissioni, peraltro difficilmente ipotizzabili in relazione a un’unica manifestazione nella notte di Capodanno.

La perizia di parte accerta che il superamento del limite autorizzato è stato di 3,5 decibel (83,5 rispetto agli 80 consentiti) nella fascia oraria tra le 1,45 e le 2,15 del 1° gennaio 2012: si tratta di un’esposizione minima e normalmente tollerabile. Non provato il danno, manca a fortiori la prova del nesso di causalità, anche in termini di concausalità efficiente e determinante.

Difetta inoltre la prova del quantum, sotto il profilo sia patrimoniale che non patrimoniale, solo genericamente asserito. La domanda risarcitoria è pertanto respinta. Nulla per le spese, in difetto di costituzione della parte intimata.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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