Controllo concomitante sul Fondo turismo: accertate le misure auto-correttive del Ministero (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 7 del 20.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo concomitante disciplinato dall’art. 22 del d.l. n. 76/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 120/2020, il Collegio non esercita una funzione sanzionatoria ma una vigilanza dinamica sulla gestione, volta a stimolare l’adozione di misure correttive da parte dell’amministrazione. Quando l’ente, con atti e documentazione, dimostri di avere avviato un percorso auto-correttivo in linea con le raccomandazioni formulate, il Collegio accerta l’adozione delle misure e non irroga ulteriori rilievi. L’accertamento non esaurisce il controllo, che prosegue sull’efficacia delle misure adottate e sull’andamento della gestione.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante esamina la parte corrente del Fondo unico nazionale per il turismo, istituito dall’art. 1, commi 366-372, legge n. 234/2021. Il fondo finanzia interventi per l’attrattività e la promozione turistica, con una quota destinata alle Regioni e Province autonome e una quota di competenza diretta del Ministero del Turismo.
Una prima fase istruttoria si era conclusa con la deliberazione n. 47/2024/CCC, con cui il Collegio aveva accertato criticità e formulato raccomandazioni: completare l’iter di approvazione delle rendicontazioni per l’annualità 2023, sollecitando i riversamenti delle economie di spesa, e rispettare i termini per l’acquisizione dei programmi annuali e l’emanazione dei decreti di assegnazione. Ricevuto il riscontro del Ministero, il relatore ha chiesto il deferimento al Collegio.
La Motivazione della Corte
Il Collegio verifica il riscontro dell’Amministrazione alle raccomandazioni. Sulle rendicontazioni dell’annualità 2023, per la quota dell’80% risultano approvate quindici posizioni su diciannove Regioni e Province autonome; le restanti quattro sono in istruttoria o in attesa di integrazioni documentali. Per la quota del 20% il Ministero ha approvato le rendicontazioni di tre interventi, ha avviato il preavviso di revoca con richiesta di riversamento per un ulteriore intervento e ha adottato un decreto integrativo per un’altra posizione.
Sul secondo rilievo, il Dicastero ha emanato entro la fine del 2024 i decreti di assegnazione delle risorse in favore di diciotto Regioni. Tre tra Regioni e Province autonome non hanno trasmesso i programmi degli interventi. Il Ministero ha rappresentato che gli slittamenti temporali sono riconducibili ai tempi di trasmissione delle integrazioni documentali da parte degli enti territoriali, propedeutiche all’adozione dei decreti di assegnazione.
Il Collegio rileva un complessivo progresso nel completamento dell’iter di approvazione delle rendicontazioni, sia per la quota dell’80% sia per quella del 20%, restando in istruttoria un numero esiguo di posizioni. Parimenti prende atto che l’Amministrazione ha posto in essere correttamente le attività di elaborazione e acquisizione dei programmi e di emanazione dei decreti.
Sussistono dunque le condizioni per una pronuncia che accerta l’adozione delle misure raccomandate, in linea con l’orientamento dello stesso Collegio sugli ambiti della cognitio esercitata nella funzione di controllo concomitante. Resta fermo che il Collegio proseguirà l’esercizio delle funzioni di controllo sulla gestione del Fondo e sull’efficacia delle misure adottate. La deliberazione è soggetta a obbligo di pubblicazione ai sensi dell’art. 31 d.lgs. n. 33/2013 ed è trasmessa al Ministero del Turismo e alle Commissioni parlamentari competenti.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.