Sistema dei controlli interni non adeguato: la Corte dei conti invita il Comune a correggere le criticità (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 91 del 13.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il sistema dei controlli interni degli enti locali, che comprende il controllo di regolarità amministrativo-contabile, il controllo di gestione, il controllo sugli equilibri finanziari, il controllo strategico e il controllo sulla qualità dei servizi, costituisce presidio essenziale dei principi di sana gestione finanziaria. La sua inadeguatezza o la sua mancata effettiva attuazione non rileva soltanto ai fini della responsabilità amministrativa sanzionatoria di cui all’art. 148, comma 4, TUEL, ma legittima la Sezione regionale di controllo a invitare formalmente l’Amministrazione ad assumere le necessarie iniziative correttive. L’attività di reporting deve essere regolare e tempestiva, coerente con la programmazione; il controllo di gestione non può essere limitato a grandezze finanziarie o assimilato alla valutazione della performance, ma deve basarsi sull’analisi di costi e proventi, anche per centri di costo, e il controllo sugli organismi partecipati esige un autonomo e strutturato sistema di indicatori di efficacia, efficienza e qualità in capo all’Ente.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha proceduto, ai sensi dell’art. 148 TUEL, alla verifica del sistema integrato dei controlli interni del Comune di Seregno per il triennio 2021-2023, attraverso l’esame dei questionari trasmessi dall’Ente e delle relazioni annuali del Sindaco sul funzionamento del sistema dei controlli interni. A seguito dell’esame dei questionari, il Magistrato istruttore ha richiesto chiarimenti ed elementi integrativi di giudizio; l’Ente ha fornito riscontro, instaurandosi il contraddittorio con la Sezione.
All’esito dell’istruttoria, il Magistrato istruttore ha deferito la questione all’esame collegiale della Sezione per valutare lo stato dei controlli interni del Comune, sottolineando profili di criticità che riguardano la struttura e l’effettività dei diversi strumenti di controllo previsti dall’ordinamento.
La Motivazione della Corte
La Corte ha riscontrato una pluralità di profili di criticità. Per l’esercizio 2023, l’Ente aveva programmato due report per ciascuna delle tipologie di controllo di regolarità amministrativo-contabile, controllo strategico e controllo di gestione, ma alla data di compilazione del questionario non risultava prodotto alcun report; redatto risultava invece un report per il controllo sugli equilibri finanziari e sugli organismi partecipati, mentre il controllo sulla qualità dei servizi non risultava attivato. L’Ente ha giustificato i ritardi con il mancato aggiornamento del Regolamento dei controlli interni, che ha determinato il differimento dell’obiettivo nel DUP e nel PIAO.
Sul controllo di gestione, la Sezione ha osservato che l’attività risulta basata solo su grandezze finanziarie, senza analisi dei costi e proventi e senza differenziazione per centri di costo, a causa delle difficoltà di collegamento tra l’applicativo gestionale e quello contabile. Per espressa ammissione dell’Ente, il controllo di gestione è stato assimilato alla valutazione della performance e soltanto in via sussidiaria è stato unito alla relazione finale sulla performance, organizzato per missioni e programmi. Con l’implementazione della contabilità accrual, la Sezione ha invitato l’Ente ad adeguare il proprio sistema di controllo di gestione.
Con riferimento al controllo sugli organismi partecipati, la Corte ha rilevato che le società partecipate trasmettono prevalentemente indicatori economico-finanziari o contenuti in relazioni settoriali, senza che risulti dimostrata l’adozione di un autonomo e strutturato sistema di indicatori di efficacia, efficienza, qualità e soddisfazione dell’utenza da parte dell’Ente, indispensabile ai fini del controllo analogo e del monitoraggio strategico.
La Sezione ha preso atto della consapevolezza manifestata dall’Ente e degli impegni assunti, ma ha concluso che il sistema dei controlli interni non risulta ancora pienamente adeguato sotto il profilo dell’effettiva attuazione e della sistematicità degli strumenti di monitoraggio. Con la deliberazione, la Corte invita l’Amministrazione ad assumere le necessarie iniziative per correggere le criticità segnalate e si riserva di effettuare ulteriori controlli in sede di esame dei controlli di regolarità amministrativo-contabile.
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Nota della Redazione
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