Nullità fideiussioni ABI rilevabile d’ufficio ma con presupposti fattuali tempestivi (Cass. civ. Sez. I n. 15821 del 06.06.2024)

Principi di diritto (Massima)
La nullità del contratto è rilevabile d’ufficio dal giudice, ma chi la invoca deve allegare e provare i presupposti di fatto nel corso del giudizio, alle preclusioni istruttorie stabilite dagli artt. 167 e 183 c.p.c.; la deduzione per la prima volta in comparsa conclusionale d’appello rende la domanda inammissibile. Nei rapporti bancari di conto corrente, esclusa la validità di alcune pattuizioni sugli interessi, la rideterminazione del saldo deve avvenire attraverso gli estratti conto dall’apertura, ma gli estratti non costituiscono prova legale esclusiva e al saldo finale concorrono altre prove documentali, argomenti di prova desunti dalla condotta processuale del correntista e consulenza tecnica contabile. L’ordinanza ex art. 186 ter c.p.c. è assorbita dalla sentenza finale, sicché la sua espressa revoca non è necessaria.

Il Fatto

La banca conveniva in giudizio la società e i suoi fideiussori per il pagamento di crediti da conto corrente, anticipi e ri.ba, oltre rate scadute di un finanziamento. Il Tribunale di Pistoia, espletata CTU contabile, rideterminava la pretesa creditoria nei confronti della società fallita e condannava in solido due fideiussori e, per minor somma, il terzo.

Gli appellanti proponevano gravame davanti alla Corte d’Appello di Firenze, che rigettava l’impugnazione. Avverso la sentenza di secondo grado i fideiussori presentavano ricorso per cassazione, contestando l’accertamento dei crediti bancari e la mancata declaratoria di nullità delle fideiussioni per violazione della normativa antitrust.

La Motivazione della Corte

Il primo motivo investe la decisione della Corte d’Appello di dichiarare inammissibile, perché articolata per la prima volta solo in comparsa conclusionale, la deduzione di nullità delle fideiussioni per conformità allo schema contrattuale tipo predisposto dall’ABI. La censura è infondata: sebbene la nullità di un contratto sia rilevabile anche d’ufficio, è pur sempre necessario che i presupposti fattuali siano tempestivamente dedotti e provati dalla parte interessata.

Nel caso concreto, le circostanze a base della nullità — l’intesa anticoncorrenziale tra banche e la conformità della fideiussione a tale intesa — erano state dedotte soltanto con la comparsa conclusionale d’appello, quando le preclusioni istruttorie erano ampiamente maturate. La Corte di Cassazione richiama sul punto la giurisprudenza di legittimità, citando in particolare Cass. 201713/2023 e Cass. 5952/2014.

Il secondo motivo, dedicato all’accertamento dei crediti bancari, è in larga parte inammissibile per la non sistematica individuazione delle censure. La Corte ribadisce che l’incompleta produzione degli estratti conto non impedisce la ricostruzione del saldo, poiché gli estratti non sono prova legale esclusiva: alla determinazione del saldo finale concorrono anche altre prove documentali, gli argomenti di prova desunti dalla condotta processuale del correntista e la consulenza tecnica contabile (richiamate Cass. 14074/2018, 9526/2019, 11543/2019, 1550/2022 e 22290/2023). La Corte d’Appello si è attenuta a tale principio, valorizzando la genericità delle contestazioni dei fideiubenti.

Quanto al disconoscimento delle fotocopie degli estratti conto, la censura è inammissibile perché il passo richiamato attiene alla contestazione delle somme e non alla conformità della copia all’originale. La doglianza sulla capitalizzazione trimestrale degli interessi è parimenti inammissibile, non essendo stata censurata la ratio della sentenza di merito, che aveva escluso l’anatocismo per essere i rapporti sorti dopo la delibera CICR. Infine, l’ordinanza ex art. 186 ter c.p.c. è assorbita dalla sentenza finale, richiamata Cass. Sez. Un. n. 1820 del 2007: la sua espressa revoca non è necessaria. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese e al contributo unificato.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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