Controllo concomitante su Nuovo tunnel Colle di Tenda stato di attuazione (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 24 del 11.06.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante, nell’esercizio della funzione di verifica sullo stato di attuazione di un intervento infrastrutturale, accerta l’andamento della gestione e, in assenza di irregolarità gestionali, non formula raccomandazioni né segnala le più gravi responsabilità dirigenziali di cui all’art. 21, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001. L’accertamento dello stato di attuazione non esaurisce l’attività del Collegio, restando impregiudicati ulteriori approfondimenti istruttori volti a verificare, in itinere, la realizzazione delle attività funzionali alla conclusione dell’opera nei tempi previsti. Il controllo concomitante si connota, dunque, per la sua natura dinamica e non sanzionatoria.

Il Fatto

La realizzazione del Nuovo tunnel Colle di Tenda trae origine dall’Accordo di Parigi del 12 marzo 2007 tra Governo italiano e Governo francese, con affidamento della committenza alla parte italiana e individuazione di Anas quale committente delegato. Il costo di riferimento, inizialmente approvato, è stato rideterminato dopo gli eventi alluvionali dell’ottobre 2020, con un incremento dei lavori a carico di entrambe le parti.

Con precedenti deliberazioni il Collegio aveva rilevato il notevole incremento dei costi e un significativo ritardo nell’esecuzione, raccomandando valutazioni di congruità e attività di impulso nei confronti dell’appaltatore; un successivo accertamento aveva confermato l’adozione di misure autocorrettive. La questione giunge nuovamente al Collegio per verificare lo stato di avanzamento dell’intervento, il cronoprogramma e la copertura dei maggiori oneri.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove da un’articolata attività istruttoria, avviata con richiesta di informazioni al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ad Anas e al Commissario straordinario, e proseguita con successive integrazioni documentali, riunioni e note di riscontro. L’istruttoria ha riguardato la sostenibilità dei maggiori costi, lo stato di avanzamento dei lavori funzionali alla riapertura, il cronoprogramma del collaudo, l’attività dell’ispettore ministeriale e l’eventuale applicazione di penali per i ritardi.

Dalle risultanze acquisite emerge che i lavori di costruzione risultano completati, mentre la realizzazione delle dotazioni impiantistiche presenta un avanzamento parziale. Il Collegio consultivo tecnico ha rideterminato il termine finale per l’installazione degli impianti tecnologici e per i relativi test di funzionalità, spostando in avanti la definitiva riapertura del collegamento internazionale. Il termine ultimo per il completamento delle opere oggetto del contratto è stato fissato al 31 marzo 2026.

Il Collegio prende atto dell’aumento dell’importo complessivo dei lavori, conseguente alla nuova commessa relativa all’alesaggio della galleria storica, e della ripartizione dei contributi versati dalla parte francese. Viene inoltre segnalato un disallineamento tra cronoprogramma finanziario e cronoprogramma fisico, con riferimento agli indicatori di performance previsti dal Contratto di programma MIT – Anas 2021-2025.

Alla luce della documentazione versata in atti, il Collegio esclude che ricorrano i presupposti di irregolarità gestionali tali da giustificare specifiche raccomandazioni o la segnalazione delle più gravi responsabilità dirigenziali. Restano tuttavia impregiudicati ulteriori approfondimenti istruttori, in coerenza con la funzione dinamica del controllo concomitante, volta a verificare in itinere la conclusione dell’intervento nei tempi previsti.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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