Parcheggio incustodito in albergo ed esclusione dell’obbligo di custodia dell’albergatore (Cass. civ. Sez. II n. 12840 del 13.05.2025)

Principi di diritto (Massima)
L’art. 1785-quinquies cod. civ. esclude che le norme sulla responsabilità dell’albergatore si applichino ai veicoli, sicché il parcheggio messo a disposizione del cliente ricade nelle regole generali del deposito. Ne consegue che l’albergatore risponde dei danni al veicolo secondo la disciplina del deposito ordinario, ma solo a condizione che sia ravvisabile la conclusione di un contratto di deposito, la cui natura reale postula la consegna del mezzo o delle relative chiavi. La messa a disposizione di un’area pertinenziale, aperta e liberamente accessibile dalla via pubblica, priva di sbarre e segnalata da cartelli che avvertono del carattere incustodito, non integra di per sé un’obbligo di custodia. La conclusione del contratto per comportamento concludente presuppone un accertamento di fatto rimesso al giudice di merito, insindacabile in sede di legittimità.

Il Fatto

Un cliente aveva soggiornato presso una struttura alberghiera e aveva parcheggiato il proprio motoveicolo nell’area pertinenziale dell’albergo, che aveva fruito del servizio di parcheggio compreso nel prezzo del soggiorno. Subito il furto del mezzo, il cliente ha convenuto in giudizio la società di gestione, chiedendo il risarcimento dei danni per inadempimento al contratto di deposito.

La società convenuta ha contestato la conclusione del contratto di deposito, non essendovi stata consegna né delle chiavi né del veicolo. Il Tribunale ha rigettato la domanda e la Corte d’Appello ha confermato la decisione, escludendo l’esistenza di un obbligo di custodia. Il cliente ha quindi proposto ricorso per cassazione.

La Motivazione della Corte

In via preliminare, la Corte affronta una questione di carattere processuale. Nel procedimento disciplinato dall’art. 380-bis cod. proc. civ., come novellato dal d.lgs. n. 149 del 2022, il consigliere delegato che ha formulato la proposta di definizione accelerata può far parte del collegio e persino essere nominato relatore, senza incorrere in alcuna incompatibilità ai sensi degli artt. 51 e 52 cod. proc. civ. La proposta, infatti, non rivela funzione decisoria né è suscettibile di assumere valore di pronuncia definitiva.

Nel merito, il ricorrente sosteneva che, in presenza di un’area delimitata e assoggettata a sorveglianza, il contratto di deposito dovesse ritenersi perfezionato per comportamento concludente, anche senza consegna delle chiavi. La Corte ha respinto la doglianza, muovendo dalla chiarezza dell’art. 1785-quinquies cod. civ.

La norma riconduce il parcheggio in albergo alle regole generali sulla custodia dei veicoli, con la conseguenza che l’albergatore risponde dei danni solo a condizione che sia configurabile un contratto di deposito. Essendo tale contratto di natura reale, la sua conclusione postula un atto di affidamento del bene, che la giurisprudenza ravvisa, ad esempio, nella consegna delle chiavi al vetturiere.

Nella specie, la Corte d’Appello aveva accertato in fatto che il parcheggio era scoperto, liberamente accessibile dalla via pubblica e segnalato da cartelli che ne evidenziavano il carattere incustodito. Tale accertamento, estraneo al perimetro del motivo ex art. 360, comma 1, n. 3, cod. proc. civ., esclude qualsiasi profilo di affidamento della cosa in custodia. Non ricorrono pertanto i presupposti dei precedenti che hanno ravvisato un’offerta di custodia in presenza di spazi chiusi e delimitati da sbarre o di sistemi automatizzati di ingresso.

La Corte dichiara inoltre inammissibile la parte del motivo che censura la valutazione delle prove, non riqualificabile ex art. 360, comma 1, n. 5, cod. proc. civ. per la preclusione dell’art. 348-ter, comma 5, cod. proc. civ. in ipotesi di doppia conforme. Il ricorso è rigettato, con condanna del ricorrente alle spese, alla sanzione ex art. 96 cod. proc. civ. e al contributo unificato.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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