Parifica del rendiconto provinciale e limiti di indebitamento dell’ente autonomo (Corte dei Conti Sez. Riunite Trentino-Alto Adige n. 3 del 27.06.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di parificazione del rendiconto generale di una Provincia autonoma a statuto speciale la Corte dei conti, a Sezioni riunite, accerta la corrispondenza del rendiconto alle scritture contabili e alla documentazione di bilancio e verifica il rispetto dei vincoli di finanza pubblica. La parifica presuppone l’accertamento del rispetto dei limiti di impegno e di pagamento fissati dalla legge di bilancio e dalle variazioni, della congruità degli accantonamenti e del limite di indebitamento previsto dall’art. 62 del d.lgs. n. 118/2011. Il riscontro degli equilibri di bilancio, del risultato di amministrazione e della sua composizione integra il contenuto necessario della decisione. In presenza di parere favorevole del Collegio dei revisori e di attestazione del rispetto del limite di indebitamento, la Corte parifica il rendiconto e ne ordina la restituzione all’ente per la presentazione al Consiglio provinciale.
Il Fatto
La vicenda riguarda il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2023, nelle componenti del conto del bilancio, del conto economico e dello stato patrimoniale. Il rendiconto era stato approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 309 del 29 aprile 2024, previo parere favorevole del Collegio dei revisori, reso ai sensi dell’art. 11, comma 4, lett. p), del d.lgs. n. 118/2011.
La Sezione di controllo di Bolzano ha svolto l’istruttoria e ne ha trasmesso gli esiti all’amministrazione provinciale, al Procuratore regionale e agli altri destinatari, acquisendo le osservazioni dell’ente e del Procuratore. Con deliberazione n. 10/2024/SCBOLZ/FRG del 12 giugno 2024 la Sezione ha approvato gli esiti istruttori e li ha trasmessi alle Sezioni riunite. La questione approda così alla decisione del Collegio, dopo la riunione camerale in contraddittorio e l’udienza pubblica del 27 giugno 2024.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ricostruisce anzitutto le risultanze del rendiconto. La Provincia registra un risultato di amministrazione pari a euro 762.081.203,53, composto da una parte accantonata di euro 240.054.381,20, da una parte vincolata di euro 156.388.837,02 e da una parte disponibile di euro 365.637.985,31. Il risultato di esercizio ammonta a euro 78.230.248,81 e il patrimonio netto a euro 14.073.597.432,89; il fondo di cassa al 31 dicembre 2023 è pari a euro 2.363.840.738,38.
Sul piano degli equilibri, la decisione dà atto di un risultato di competenza di euro 501.752.197,06, di un equilibrio di bilancio di euro 287.606.923,20 e di un equilibrio complessivo di euro 282.163.542,10. La Corte verifica poi il rispetto dei limiti di impegno e di pagamento assunti con la legge di bilancio e con i successivi provvedimenti di variazione, riscontrandone l’osservanza.
Quanto ai controlli interni, il Collegio dei revisori ha verificato un campione di poste contabili, rilevando la corrispondenza tra i dati del conto del bilancio e le scritture contabili e il rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata nella rilevazione di accertamenti e impegni. Ha inoltre verificato la congruità degli accantonamenti ed espresso parere favorevole sul rendiconto.
Il passaggio centrale riguarda il limite di indebitamento. La Corte accerta che risulta rispettato il limite prescritto dall’art. 62 del d.lgs. n. 118/2011, come attestato dal Collegio dei revisori nella relazione sullo schema di rendiconto. Il prospetto dei vincoli di indebitamento indica entrate tributarie nette per euro 5.261.579.250,99, una rata massima destinabile all’ammortamento di euro 1.052.315.850,20 e rate per debito in ammortamento, comprese le garanzie, di euro 72.323.071,72.
La Corte richiama infine la funzione della relazione allegata alla decisione: le osservazioni sul modo in cui la Provincia si è conformata alle leggi sono esposte in quel documento, redatto sulla base dei dati acquisiti e nei limiti delle verifiche effettuate, ai sensi del d.P.R. n. 305/1988. Su queste basi il Collegio parifica il rendiconto e ordina che lo stesso, munito del visto, sia restituito al Presidente della Provincia per la successiva presentazione al Consiglio provinciale; dispone altresì la trasmissione della decisione, con la relazione, al Presidente del Consiglio provinciale, al Commissario del Governo, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell’economia e delle finanze.
Nota della Redazione
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