Parificazione del rendiconto regionale e verifica degli equilibri di bilancio (Corte dei Conti Sez. contr. Veneto n. 268 del 31.07.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione ha per oggetto la verifica della regolarità amministrativo-contabile di tutte le operazioni sottostanti il Conto del bilancio, lo Stato patrimoniale e il Conto economico, al fine di dare giuridica certezza alle risultanze di bilancio attraverso un sistema che ne garantisca l’affidabilità. Tale verifica impone un’ampia e articolata serie di controlli e riscontri di regolarità contabile e finanziaria, finalizzati ad accertare il rispetto degli obiettivi annuali di finanza pubblica, l’osservanza del vincolo in materia di indebitamento di cui all’art. 119, sesto comma, Cost., la sostenibilità dell’indebitamento e l’assenza di irregolarità suscettibili di pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari dell’ente. La parificazione, pertanto, non si esaurisce nel riscontro formale dei saldi, ma presuppone la verifica sostanziale degli equilibri e la valutazione delle controdeduzioni dell’amministrazione.
Il Fatto
La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge regionale di rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2023, articolato nel Conto del bilancio, nello Stato patrimoniale e nel Conto economico. Il documento è stato trasmesso alla Sezione regionale di controllo per il Veneto, che ha avviato l’istruttoria con numerose richieste di chiarimenti all’amministrazione regionale.
Esaurita la fase istruttoria, la bozza di Relazione contenente le risultanze del controllo è stata trasmessa alla Regione e alla Procura regionale. L’amministrazione ha depositato controdeduzioni e ulteriori integrazioni, valutate dalla Sezione anche all’esito del contraddittorio, al quale ha preso parte il Procuratore regionale. La questione giunge così alla decisione sul rendiconto 2023.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto la funzione del giudizio di parificazione, individuandone l’oggetto nella verifica della regolarità amministrativo-contabile delle operazioni sottostanti i tre documenti di rendiconto. Il controllo non si limita ai profili formali, ma si estende al rispetto degli obiettivi annuali di finanza pubblica, al vincolo di indebitamento e alla sostenibilità dello stesso.
Quanto al Conto del bilancio, la Corte rileva che risultano rispettati i vincoli di finanza pubblica, coincidenti con gli equilibri ordinari secondo la disciplina contabile armonizzata. Il quadro degli equilibri evidenzia un risultato di competenza positivo, un equilibrio di bilancio e un equilibrio complessivo dal segno positivo, con un saldo della gestione di competenza attivo. Le risultanze del conto del Tesoriere trovano corrispondenza con i dati contabili regionali.
La Sezione verifica inoltre l’osservanza dei vincoli di spesa per il personale a tempo indeterminato di cui all’art. 1, commi 557 e 557-quater, legge n. 296/2006 e per il lavoro flessibile di cui all’art. 9, comma 28, d.l. n. 78/2010. Sono rispettati i limiti legali dell’indebitamento, con una disponibilità per ammortamento di nuovi mutui non utilizzata.
Con riferimento allo Stato patrimoniale, è rappresentata la consistenza del patrimonio netto sulla base dei criteri di iscrizione e valutazione del principio applicato della contabilità economico-patrimoniale di cui all’Allegato n. 4/3, d.lgs. n. 118/2011. Analogamente, il Conto economico espone il risultato d’esercizio secondo i medesimi criteri.
La Corte, sul fondamento delle risultanze istruttorie acquisite anche all’esito del contraddittorio e sentito il Pubblico Ministero, parifica il rendiconto generale regionale per l’esercizio 2023 e approva l’annessa Relazione, elaborata ai sensi dell’art. 41 T.U. Corte dei conti e dell’art. 1, comma 5, d.l. n. 174/2012, con i rilievi, le osservazioni e le raccomandazioni in essa contenute. Dispone la trasmissione della decisione al Presidente della Giunta e al Consiglio regionale, nonché al Ministro dell’economia e delle finanze e al Presidente del Consiglio dei ministri.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.