Approvazione piano di lavoro DAS 2023 Regione Friuli Venezia Giulia (Corte dei Conti Sez. contr. Friuli-Venezia Giulia n. 5 del 14.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione Friuli Venezia Giulia, nell’esercizio della funzione ausiliaria prevista dall’art. 33, comma 3, del d.P.R. n. 902/1975, approva annualmente il piano di lavoro finalizzato al rilascio della dichiarazione di affidabilità (DAS) del rendiconto generale regionale. La DAS attesta l’affidabilità del conto e la legittimità e regolarità delle relative operazioni, costituendo atto propedeutico alla parificazione del rendiconto. Il giudizio si fonda su una ragionevole certezza, non su una certezza assoluta, stante l’impossibilità operativa di controllare tutte le operazioni contabili. La selezione delle operazioni avviene mediante campionamento statistico e scelte professionali, con giudizio articolato sulla gravità, significatività monetaria e carattere episodico o sistematico delle irregolarità.
Il Fatto
La Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione Friuli Venezia Giulia ha adottato la deliberazione con cui approva il piano di lavoro per il rilascio della DAS sul rendiconto generale regionale per l’esercizio 2023. L’atto si colloca nell’ambito delle funzioni di controllo attribuite alla Sezione dalle norme di attuazione dello Statuto speciale.
Il piano costituisce parte integrante e sostanziale della deliberazione ed è destinato a disciplinare modalità e ambito delle verifiche propedeutiche alla parificazione del rendiconto. La Sezione ha disposto la trasmissione dell’atto al Consiglio regionale e alle strutture regionali competenti.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’art. 33, comma 3, del d.P.R. n. 902/1975, che le impone di presentare al Consiglio regionale una dichiarazione di affidabilità del conto e di legittimità e regolarità delle operazioni. La metodologia DAS viene ricondotta all’esperienza della Corte dei conti europea e al modello dell’audit finanziario.
Il Collegio chiarisce che il controllo non esprime una certezza in termini assoluti, ma una ragionevole certezza della correttezza delle risultanze finanziarie, giustificata dall’impossibilità di esaminare tutte le operazioni contabili. La DAS è qualificata come controllo successivo di legittimità e regolarità contabile, privo di effetto impeditivo dell’efficacia degli atti, ma idoneo ad attivare un dovere di attenzione dell’Amministrazione regionale.
Il giudizio sui risultati non si basa sul numero delle irregolarità, ma sulla loro gravità, significatività monetaria, incidenza sugli equilibri del rendiconto e carattere episodico o sistematico. Sul piano operativo, la Sezione conferma il ricorso al campionamento statistico casuale, integrato da scelte professionali, con incremento delle operazioni estratte casualmente e rimodulazione delle scelte professionali rispetto agli esercizi precedenti.
Il piano individua il numero e i criteri di selezione delle operazioni: 9 ordinativi di incasso, 27 titoli di pagamento, verifiche sui residui, sui debiti fuori bilancio, sugli incarichi esterni e sul fondo pluriennale vincolato. Sono introdotte verifiche sui rimborsi alle strutture ricettive per i Voucher TUreSTA in FVG e sulle Direzioni destinatarie di rilievi nelle DAS precedenti. Il controllo si estende agli aspetti gestionali connessi al dato contabile, dalla genesi all’epilogo a rendiconto.
Nota della Redazione
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