Controllo Corte dei conti sull’attuazione del PNRR e sul definanziamento degli interventi (Corte dei Conti Sez. contr. Veneto n. 98 del 14.05.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione ex art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 e art. 3, comma 4, l. n. 20/1994 è esercitato dalla Sezione regionale di controllo sui progetti PNRR di cui l’ente locale è soggetto attuatore diretto, sostanziandosi in valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia sull’acquisizione e l’impiego delle risorse. Il perimetro oggettivo va limitato ai soli CUP per i quali l’ente è, a titolo originario, beneficiario dei fondi PNRR da parte dell’Amministrazione centrale, restando esclusi i progetti in cui l’ente opera come soggetto attuatore esterno e quelli totalmente definanziamenti a valere sul PNRR. Il definanziamento governativo di un intervento, ove integralmente rifinanziato con fonti esogene a invarianza di saldi, non produce effetti sul bilancio dell’ente sotto il profilo della copertura finanziaria, pur richiedendo il monitoraggio dell’attuazione dei progetti rimasti attivi. L’incidenza degli accertamenti e dei pagamenti in quota PNRR costituisce indicatore indiretto dello stato di avanzamento dei progetti e della sana gestione finanziaria.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per il Veneto ha svolto, nell’ambito del programma di controllo per l’anno 2025, un’indagine sull’attuazione del PNRR da parte del Comune di Belluno, capoluogo di provincia, con riferimento al raggiungimento degli obiettivi intermedi e alla progressione dei procedimenti amministrativi dei progetti finanziati.
L’istruttoria, avviata con nota del 2 luglio 2024 e integrata con successive richieste, ha riguardato l’intera popolazione dei progetti gestiti dall’ente, pari a 41 CUP. La Sezione ha poi ristretto l’analisi ai 32 progetti per i quali il Comune risulta soggetto attuatore diretto, escludendo 9 interventi totalmente definanziati a valere sui fondi PNRR e rifinanziati con altre fonti. La questione sottoposta all’esame concerne la verifica dello stato di attuazione procedurale e finanziario degli interventi, degli effetti della rimodulazione del Piano e dell’adeguatezza del sistema di governance.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’inquadramento normativo del controllo, ricondotto al combinato disposto dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 e dell’art. 3, comma 4, l. n. 20/1994. Il perimetro di indagine è stato definito con criteri oggettivi e soggettivi: sono stati inclusi solo i CUP in cui l’ente è, a titolo originario, beneficiario dei fondi PNRR, con esclusione degli interventi in cui assume il ruolo di soggetto attuatore esterno per conto di altra amministrazione.
Sul piano finanziario, la Sezione ha ricostruito la distribuzione delle fonti: il 77,46% delle risorse proviene dal dispositivo Recovery and Resilience Facility, il 18,86% da altre fonti pubbliche, di cui il 17,49% riconducibile al Fondo per le Opere Indifferibili, e il 3,68% da risorse proprie dell’ente. Nessun contributo risulta da risorse private. La Sezione ha quindi elaborato due indicatori: l’incidenza degli accertamenti PNRR sul totale dei finanziamenti e l’incidenza dei pagamenti sugli accertamenti, entrambi funzionali a misurare la traduzione delle risorse in entrate effettive e in interventi sul territorio.
Quanto agli effetti della rimodulazione conseguente alla decisione del Consiglio Ecofin dell’8 dicembre 2023 e al d.l. n. 19/2024, la Sezione ha verificato che 9 progetti sono stati totalmente definanziati dal PNRR per un ammontare complessivo di euro 1.160.000,00, ma integralmente rifinanziati con altre fonti esogene al bilancio dell’ente. Da ciò la Sezione desume che il definanziamento non ha sortito impatti sulla copertura finanziaria, configurandosi come sostituzione delle fonti a invarianza di saldi.
Infine, sul versante della governance, la Sezione ha preso atto dell’utilizzo delle piattaforme ReGiS e “PA digitale 2026” e del ricorso a un esperto regionale della Task force digitalizzazione di cui alla misura M1C1-2.2, rilevando la necessità di un monitoraggio costante dei cronoprogrammi e l’esigenza di rafforzare le strutture interne, gravate da sofferenze di organico.
Nel complesso, la Sezione ha valutato positivamente l’attività amministrativa dell’ente in termini di economicità, efficienza ed efficacia, approvando la relazione sulla gestione e disponendone l’invio al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e all’Organo di revisione, con obbligo di pubblicazione ai sensi dell’art. 31 d.lgs. n. 33/2013.
Nota della Redazione
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