Controllo concomitante e superamento stallo del Fondo contrasto consumo suolo (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 54 del 18.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante, nell’esercizio della funzione di verifica sullo stato di attuazione delle misure di finanza pubblica, accerta il venir meno della rigidità procedurale che ostacolava l’adozione del decreto ministeriale di riparto di un fondo istituito per legge. L’acquisizione del parere della Conferenza Stato-Regioni, previsto dall’art. 2, comma 4, d.lgs. n. 281/1997, costituisce il momento dirimente del percorso amministrativo di definizione della misura. Il controllo concomitante non si sostituisce all’amministrazione, ma verifica l’avanzamento dell’azione amministrativa e ne prende atto, riservandosi di seguirne gli sviluppi in prosieguo di istruttoria.

Il Fatto

Nell’ambito della programmazione annuale del Collegio del controllo concomitante, approvata con la deliberazione n. 1/2024/CCC, è stato sottoposto a istruttoria il Fondo per il contrasto al consumo del suolo, istituito dall’art. 1, comma 695, legge n. 197/2022. A seguito del trasferimento ad altra Sezione del magistrato istruttore, le funzioni sono state riassegnate con decreto presidenziale n. 9/2024.

Con la precedente deliberazione n. 43/2024/CCC, il Collegio aveva preso atto dello stato di avanzamento del Fondo, evidenziando la rigidità procedurale che condizionava l’adozione del decreto ministeriale di riparto e il ritardo critico che ne era derivato, atteso ormai da circa due anni.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce l’istruttoria svolta successivamente alla deliberazione n. 43/2024. Con nota prot. CCC n. 1199 del 18.11.2024 il MASE è stato invitato a riferire sugli esiti dei lavori della Conferenza Stato-Regioni in ordine allo schema di decreto recante il riparto del Fondo.

Il riscontro dell’Amministrazione, acquisito al prot. CCC n. 1254 del 29.11.2024, ha documentato che il DARA aveva convocato la Conferenza Stato-Regioni in seduta ordinaria per il 7 novembre 2024, iscrivendo la trattazione dell’affare al punto 6. Lo schema di decreto era stato rielaborato e l’affare iscritto all’ordine del giorno delle sedute del 14 e 28 novembre e del 3 dicembre 2024, senza però essere discusso per effetto di successivi rinvii.

Con nota prot. CCC n. 1349 del 12.12.2024, il MASE ha integrato il quadro informativo, documentando che lo schema di decreto ministeriale, integrato su richiesta della Ragioneria Generale dello Stato, è stato discusso nella seduta ordinaria del 10 dicembre 2024 della Conferenza Stato-Regioni. Quest’ultima si è pronunciata in senso favorevole sulla versione del decreto recante il riparto del Fondo, con la raccomandazione di prevedere, se possibile, l’allungamento dei termini di pubblicazione del bando di gara.

Su queste premesse, il Collegio rileva che l’acquisizione del parere ex art. 2, comma 4, d.lgs. n. 281/1997 costituisce un punto dirimente del percorso volto all’emanazione del decreto ministeriale recante i criteri di riparto del Fondo. Alla maturazione di tale passaggio, secondo la dinamica temporale dei fatti rilevanti, ha contribuito l’istruttoria svolta dal Collegio.

Ne consegue che la rigidità procedurale già evidenziata nella deliberazione n. 43/2024, foriera di una stagnazione dello sviluppo dell’iniziativa, deve oggi dirsi grandemente venuta meno. Il Collegio si attende pertanto un incisivo progresso dell’azione amministrativa di competenza del MASE, riservandosi in prosieguo di istruttoria la verifica con l’analitico approfondimento dovuto.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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