PNRR ed edilizia scolastica: monitoraggio, tempistiche e raccomandazioni della Sezione di controllo (Corte dei Conti Sez. contr. Emilia-Romagna n. 1 del 25.01.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione esercitato dalla Sezione regionale della Corte dei conti, ai sensi dell’art. 7, comma 7, legge n. 131/2003, conserva natura collaborativa e si concretizza in un referto indirizzato ai Consigli degli enti controllati. Esso verifica il perseguimento degli obiettivi posti dalle leggi di programma e la sana gestione finanziaria, con riferimento ai risultati raggiunti e al rispetto dei cronoprogrammi. Nell’attuazione degli interventi di edilizia scolastica finanziati con risorse del PNRR, grava sui comuni, quali soggetti attuatori, l’obbligo di rispettare le tempistiche dei milestones e target associati alle singole linee di investimento. Il cofinanziamento con risorse proprie non esonera gli enti dalla corretta alimentazione dei sistemi di monitoraggio, dalla vigilanza sull’esecuzione e dalla gestione accurata dei partenariati.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna ha proseguito l’indagine conoscitiva, avviata nel 2022, sugli interventi di edilizia scolastica nei nove comuni capoluogo di provincia della regione, che insieme comprendono oltre un terzo della popolazione regionale. L’esame, inizialmente concentrato sui progetti finanziati prima del PNRR, è stato esteso alle risorse del Piano, che in molti casi hanno rifinanziato iniziative preesistenti.
Nel 2023 il monitoraggio ha riguardato la fase di realizzazione dei progetti con fondi PNRR e lo stato di avanzamento degli interventi precedenti non confluiti nel Piano. L’analisi ha preso le mosse dal prospetto predisposto dalla Sezione delle Autonomie e compilato dai comuni, con dati aggiornati al 30 giugno 2023, e dalla BDAP.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha anzitutto ricostruito il fondamento del controllo, richiamando l’art. 100, comma 2, Cost. e l’art. 7, comma 7, legge n. 131/2003, che fonda un autonomo potere di iniziativa delle Sezioni regionali. Il controllo si inquadra nel modello del controllo sulla gestione, con finalità collaborativa, ed è volto a stimolare processi di autocorrezione dell’amministrazione controllata.
Quanto al merito, i comuni capoluogo risultano assegnatari di 98 interventi finanziati con fondi PNRR, di cui 6 non nativi già conclusi, per oltre 211 milioni di euro. La Sezione ha rilevato che le risorse PNRR assegnate ai maggiori comuni emiliani sono complessivamente di consistenza non elevata rispetto alle dimensioni demografiche, e che gli enti cofinanziano per oltre il 22 per cento del totale, con un impegno particolarmente significativo.
Sul piano delle tempistiche, i cronoprogrammi risultano tutti rispettati almeno fino al 30 giugno 2023. La Sezione ha però precisato che tale rispetto ha riguardato finora, per la maggior parte dei progetti e per tutti quelli nativi, la sola fase di aggiudicazione, riservandosi ulteriori verifiche sulla fase esecutiva.
L’indagine ha evidenziato talune complessità progettuali non precedentemente emerse e la necessità di gestire la contestualità delle attività didattiche: fattori che possono comportare rischi di dilazionamento dei lavori. La Sezione ha quindi raccomandato una gestione attenta e puntuale delle procedure amministrative e della fase di esecuzione, sottolineando che un’adeguata vigilanza, inclusa la gestione accurata dei partenariati, è pilastro fondamentale per preservare l’efficacia delle azioni.
Infine, la verifica sulla BDAP ha rivelato la presenza di 792 progetti attivi nei nove comuni, dei quali 532 già conclusi secondo le amministrazioni: un significativo difetto di aggiornamento della banca dati. La Sezione ha richiamato l’esigenza di un monitoraggio costante, capace di fornire report tempestivi agli organi di controllo interno.
Nota della Redazione
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