Partecipazione societaria indiretta: parere sfavorevole per carenze motivazionali (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 185 del 09.07.2025)
Principi di diritto (Massima)
In materia di controllo preventivo sugli atti di acquisizione di partecipazioni societarie, anche indirette, l’art. 5, comma 3, d.lgs. n. 175/2016 attribuisce alla Corte dei conti il potere di deliberare sulla conformità dell’atto ai parametri ivi richiamati, con particolare riguardo alla sostenibilità finanziaria e alla compatibilità della scelta con i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. L’onere di motivazione analitica imposto dall’art. 5, comma 1, d.lgs. n. 175/2016 esige che l’amministrazione dia conto delle ragioni e finalità della scelta, anche sul piano della convenienza economica e dell’analisi comparativa tra gestione diretta ed esternalizzata del servizio. La carenza di tale valutazione comparativa, anche quando l’affidamento del servizio non sia contestuale all’acquisizione, determina un parere sfavorevole, assorbente di ogni ulteriore profilo critico.
Il Fatto
Un comune socio di una società a capitale interamente pubblico affidataria del servizio idrico integrato sottopone al controllo preventivo della Sezione regionale di controllo la propria deliberazione consiliare di acquisto di una partecipazione indiretta in altra società, operante nel settore dei rifiuti urbani. L’acquisizione è promossa dalla società capogruppo per aggregare in un unico gestore le gestioni in house dei rifiuti nelle zone omogenee dell’area metropolitana milanese.
La richiesta di parere confluisce nella trattazione collegiale congiunta di cinquantatré deliberazioni consiliari adottate da altrettanti comuni sulla medesima operazione societaria. La documentazione allegata comprende piani industriali, relazioni di valutazione del capitale economico, una fairness opinion, il benchmark territoriale, lo statuto revisionato della società target e lo schema di patto parasociale.
La Motivazione della Corte
La Sezione inquadra l’attività come peculiare attività di controllo di cui il legislatore individua tempi, parametri ed esiti, con oggetto l’atto deliberativo di acquisizione e con riguardo alla motivazione del provvedimento. Il richiamo è alle Sezioni riunite in sede di controllo n. 16/SSRRCO/2022/QMIG.
Nel merito, l’operazione consiste nell’acquisto di quote di una società attiva nei servizi di igiene urbana, funzionale allo sviluppo di un gestore integrato di area vasta. La Corte rileva che, pur non essendo contestuale all’acquisizione l’affidamento del servizio, il piano industriale prefigura un’espansione dei servizi gestiti e un incremento degli abitanti serviti nell’arco decennale. L’acquisizione è dunque dichiaratamente preordinata alla razionalizzazione delle gestioni e alla futura attribuzione del servizio.
Il punto decisivo riguarda l’onere motivazionale. Secondo l’orientamento consolidato della Sezione, non è soddisfatto l’obbligo di motivazione analitica quando manca una valutazione comparativa di carattere quantitativo tra il modello in house providing e l’esternalizzazione tramite acquisto sul mercato. La Corte richiama la propria deliberazione n. 2/2024/PASP e la deliberazione n. 130/2025/PASP del 3 giugno 2025, che ha ritenuto insuperabili e assorbenti le carenze in ordine a convenienza economica, sostenibilità finanziaria e analisi dell’alternativa.
Nel provvedimento esaminato, anche nel punto specificamente dedicato alle ragioni della scelta, difetta il quadro economico di confronto rispetto all’esternalizzazione, la comparazione dei costi del servizio in house con quelli dei gestori attuali e con i costi stimati di un ipotetico progetto da porre a base di gara. Le carenze motivazionali sono pertanto assorbenti degli ulteriori profili critici, compresi la coerenza con lo statuto della capogruppo, la sussistenza del controllo analogo a cascata e il potenziale attrito con l’art. 20, comma 2, lettera c, d.lgs. n. 175/2016. La Corte esprime così parere sfavorevole, disponendo la trasmissione al sindaco e la pubblicazione sul sito istituzionale.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.