Controllo PNRR su ente in dissesto e ricognizione progetti definanziati (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 396 del 27.11.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle risorse del PNRR esercitato dalle Sezioni regionali della Corte dei conti ai sensi dell’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77/2021 verifica lo stato di attuazione degli interventi e l’osservanza delle regole contabili e di rendicontazione. Gli enti attuatori devono effettuare una ricognizione formale dei progetti originariamente ricompresi nel Piano e poi definanziati, formalizzando la variazione della fonte di finanziamento con un atto ufficiale e aggiornando i sistemi informativi, per garantire trasparenza, tracciabilità e conformità. La mancata alimentazione della piattaforma ReGiS e l’omesso aggiornamento della sezione “Amministrazione Trasparente” integrano inadempimenti autonomamente rilevanti, non giustificabili dalla sola difficoltà gestionale dell’ente.
Il Fatto
La Sezione ha avviato una ricognizione dei progetti PNRR e PNC facenti capo a un comune che, al 31 dicembre 2024, risultava in procedura di dissesto. L’ente, in risposta a una richiesta istruttoria, ha fornito chiarimenti su sedici CUP, nove dei quali non presi in considerazione perché definanziati o non più in essere.
L’indagine ha riguardato otto interventi, sette finanziati dal PNRR e uno dal PNC, per un ammontare complessivo di fondi PNRR pari a 332.314,40 euro. La verifica ha incrociato i dati della piattaforma ReGiS, la tabella PNRR allegata al bilancio di previsione e la documentazione trasmessa dall’ente.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto l’avanzamento procedurale. Dei sette progetti PNRR, due risultano conclusi e cinque in fase di esecuzione; tutti risultano in linea con il cronoprogramma, senza rischi profilati per la definizione degli interventi in corso. Sul piano finanziario emergono impegni per 148.172,44 euro e pagamenti per 148.138,89 euro a fronte di fondi assegnati di 332.314,40 euro. Il divario si spiega con la natura delle misure della Missione 1, che non prevedono rendicontazione di spesa ma una semplice asseverazione da parte dell’amministrazione centrale a obiettivo raggiunto.
La parte più rilevante riguarda i progetti definanziati. In seguito alla revisione del Piano approvata dal Consiglio UE l’8 dicembre 2023, alcuni interventi “non nativi PNRR” sono stati stralciati e poi rifinanziati con risorse nazionali ai sensi dell’art. 1, comma 8, del d.l. n. 19/2024, convertito nella legge n. 56/2024. La Sezione richiama la circolare MEF-RGS n. 29/2022 e l’art. 8 del d.l. n. 77/2021: le modifiche alla programmazione vanno formalizzate e documentate, le registrazioni contabili devono riflettere lo stato attuale dei fondi, i sistemi informativi aggiornati. Il Comune ha comunicato la mancata adozione della deliberazione di ricognizione dei fondi non nativi, senza allegare difficoltà legate al mutamento della fonte di finanziamento.
Sul fronte dei rimborsi, per i due progetti conclusi i ministeri hanno trasferito complessivamente 141.696,89 euro. Per il progetto della Missione 2 l’importo rimborsato è inferiore ai pagamenti rendicontati: la differenza, pari a 6.422,00 euro, è riconducibile a una fattura il cui giustificativo non risulta caricato sulla piattaforma. Quanto alle norme contabili, l’ente ha dichiarato di aver creato capitoli specifici di entrata e di spesa, garantendo l’identificazione univoca delle risorse e il rispetto del principio di addizionalità.
La Sezione raccomanda infine l’adozione di un adeguato sistema di gestione e controllo interno, non sostituibile da quello del portale dell’amministrazione centrale, e rileva il mancato aggiornamento della sezione “Amministrazione Trasparente” dedicata al PNRR, richiamando gli obblighi del d.lgs. n. 33/2013 e le linee guida ANAC. Le difficoltà gestionali e di personale rappresentate dall’ente non escludono l’inadempimento, ma ne costituiscono solo una giustificazione parziale.
Nota della Redazione
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