Programma delle attività di controllo 2025 della Sezione Sardegna (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 30 del 24.02.2025)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’ambito della propria autonomia funzionale, approva il programma annuale delle attività di controllo tenendo conto delle specificità dell’ordinamento regionale a Statuto speciale. Il programma recepisce la programmazione dei controlli deliberata dalla Sezioni Riunite in sede di controllo e dalla Sezione delle Autonomie, ma può essere integrato o modificato in corso d’anno in relazione all’evoluzione del quadro normativo e all’esito delle indagini effettuate. L’attribuzione delle specifiche funzioni ai singoli magistrati e la composizione dei collegi sono rimesse a un decreto del Presidente della Sezione. Il programma approvato costituisce atto di organizzazione interna dell’esercizio della funzione di controllo, non di giurisdizione.

Il Fatto

La Sezione del controllo per la Regione Sardegna è stata convocata con propria ordinanza per la discussione sul programma di controllo relativo all’anno 2025. L’atto si colloca nel quadro della programmazione generale definita a livello centrale e deve confrontarsi, sul piano regionale, con le peculiarità dell’ordinamento della Sardegna.

All’esito della camera di consiglio la Sezione ha adottato la deliberazione con cui approva il Programma delle attività di controllo per il 2025, comprensivo dell’allegato che ne costituisce parte integrante, disponendone la trasmissione agli organi regionali e di controllo interessati.

La Motivazione della Corte

Il provvedimento muove dall’art. 100, comma 2, della Costituzione e dal quadro normativo di riferimento, che comprende la legge costituzionale sullo Statuto speciale della Sardegna e le relative norme di attuazione in materia di funzioni di controllo della Sezione regionale. Rilevano, inoltre, l’art. 7, comma 7, della legge n. 131/2003 e il d.l. n. 174/2012, convertito con modificazioni.

Sul piano regolamentare la Sezione richiama l’art. 5, commi 1 e 2, del Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte, che governa la definizione dei programmi di controllo. Il programma della Sezione si innesta nella cornice definita dalla deliberazione delle Sezioni Riunite in sede di controllo n. 61/SSRRCO/2024/INPR e dalla deliberazione della Sezione delle Autonomie n. 2/SEZAUT/2025/INPR.

Il punto qualificante è la valorizzazione delle specificità dell’ordinamento regionale a Statuto speciale. La Sezione non si limita a riprodurre gli indirizzi centrali, ma ne adatta le linee operative alla condizione istituzionale della Sardegna, preservandone i tratti distintivi nell’attuazione del programma.

La Sezione si riserva espressamente la facoltà di integrare o modificare in corso d’anno il programma, in relazione all’eventuale evoluzione del quadro normativo e alle ulteriori attività indotte dall’esito delle indagini svolte. Si tratta di una clausola di flessibilità coerente con la natura dinamica della funzione di controllo.

Sul piano organizzativo, la deliberazione chiarisce che l’attribuzione delle specifiche funzioni ai singoli magistrati e la composizione dei collegi sono rimesse a un decreto del Presidente della Sezione. La deliberazione dispone poi la trasmissione a una pluralità di destinatari istituzionali, tra cui gli organi della Regione, l’Ufficio di controllo interno di gestione, le rappresentanze degli enti locali e gli organi di vertice della Corte.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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