Il programma di controllo 2024 della Sezione affari europei e internazionali (Corte dei Conti Sez. contr. affari europei n. 1 del 15.01.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione attribuito alla Sezione di controllo per gli affari europei e internazionali si esercita sulla base di un programma annuale che seleziona le indagini secondo criteri di prioritaria rilevanza, tra i quali l’importanza strategica degli obiettivi, l’entità delle risorse finanziarie assegnate, la complessità delle procedure e la capacità di autocorrezione delle amministrazioni. Il controllo verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalle fonti europee e dalle leggi nazionali, valutando comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. L’attività si svolge nel rispetto del principio del contraddittorio, declinato in chiave di imparzialità, trasparenza e pubblicità, e si orienta alla sollecitazione di comportamenti autocorrettivi dell’amministrazione. L’esercizio del controllo sulla gestione dei fondi europei costituisce attività obbligatoria, disciplinata dal regolamento delle Sezioni riunite n. 14/2000.

Il Fatto

La Sezione di controllo per gli affari europei e internazionali della Corte dei conti ha adottato, in camera di consiglio dell’11 gennaio 2024, la deliberazione n. 1/2024 con cui approva la programmazione dei controlli per l’anno 2024. Il provvedimento è depositato in Segreteria il 15 gennaio 2024 e ordina la trasmissione ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alle Sezioni riunite in sede di controllo e al Consiglio di presidenza.

La deliberazione interviene in attuazione della programmazione dei controlli delle Sezioni riunite n. 37 del 18 dicembre 2023 e delle linee guida della Sezione approvate con deliberazione n. 15/2023.

La Motivazione della Corte

Il programma muove dal comma 2 dell’art. 100 della Costituzione e dall’art. 3, comma 4, della legge n. 20/1994, che assegna alla Corte dei conti il controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche. La Sezione dichiara di perseguire l’accertamento tempestivo di ritardi, inefficienze e anomalie dell’azione amministrativa, al fine di consentire l’adozione di provvedimenti idonei a rimuovere le disfunzioni rilevate.

Il programma individua le tematiche di prioritaria rilevanza in ragione di una pluralità di criteri: l’importanza strategica attribuita dalle Assemblee parlamentari, l’entità delle risorse finanziarie assegnate, la complessità delle procedure realizzative, la conoscenza di elementi sintomatici di criticità, l’innovatività dei programmi, la capacità di autocorrezione delle amministrazioni e l’impiego dei trasferimenti e contributi.

Su tali basi la Sezione delinea le attività per il 2024. Conferma la relazione annuale al Parlamento sulla gestione dei fondi europei, con rinnovata impostazione volta a uno snellimento del referto e all’attualizzazione dei dati finanziari. Prosegue l’attività obbligatoria di controllo sulla gestione dei fondi europei, che sarà svolta secondo le Linee guida allegate al programma.

Le indagini programmate riguardano la prevenzione e il contrasto di irregolarità, frodi, corruzione e conflitti di interesse nella politica agricola comune; l’utilizzo delle opzioni di costo semplificate nella gestione dei fondi strutturali ai sensi degli artt. 51-56 e 94 del regolamento Ue 2021/1060; il contributo all’obiettivo 6 dell’Agenda Onu 2030; il seguito della relazione sulla gestione degli inquinamenti improvvisi nel Mare Adriatico; l’audit congiunto con l’Istituzione superiore di controllo di Malta sul programma Interreg; la gestione del programma internazionale di difesa F35; le procedure d’infrazione dell’Italia, con riguardo all’art. 43 della legge n. 234/2012 e all’art. 260 del Tfue; e le misure conseguenti alla deliberazione n. 12/2014/G in tema di quote latte.

Il programma disciplina inoltre l’attività di external auditor presso organismi internazionali, la collaborazione con le Istituzioni superiori di controllo e l’affiancamento degli audit della Corte dei conti europea ai sensi dell’art. 287 del Tfue.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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