Programmazione controlli e analisi Corte dei conti per il 2026 (Corte dei Conti Sez. Riunite contr. n. 26 del 19.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni Riunite in sede di controllo, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo, definiscono il quadro programmatico delle indagini di finanza pubblica e i criteri metodologici che costituiscono le linee di indirizzo del sistema dei compiti assegnati dall’art. 100, secondo comma, della Costituzione. La funzione di controllo, preventiva e successiva, è unitariamente finalizzata alla verifica della tenuta degli equilibri finanziari e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni, secondo i parametri concordati con l’Unione europea. Il controllo sulla gestione, nel cui alveo si colloca la funzione concomitante, verifica la legittimità e la regolarità delle gestioni e la rispondenza dei risultati agli obiettivi programmatici, stimolando i processi di autocorrezione. Il coordinamento delle funzioni di controllo delle Sezioni Riunite si esprime nella programmazione, nella definizione di canoni uniformi e nel confronto costante con le amministrazioni lungo l’iter istruttorio.
Il Fatto
Con la deliberazione in esame, le Sezioni Riunite in sede di controllo hanno approvato, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo, il documento di programmazione dei controlli e delle analisi della Corte dei conti per il 2026. Il provvedimento interviene in un quadro macroeconomico segnato da elementi di incertezza, dal regime dei dazi e dalla prosecuzione dei conflitti geopolitici, e si colloca contestualmente alla predisposizione delle linee di intervento definite dal Governo nella legge di bilancio per il prossimo triennio.
La programmazione si inquadra nella nuova governance economica dell’Unione europea, con la fissazione di obiettivi pluriennali di finanza pubblica nel Piano strutturale di bilancio di medio termine, sintetizzati nell’indicatore unico della spesa netta. Su tale cornice si innesta la definizione delle priorità di indagine e dei criteri metodologici destinati a orientare l’attività delle Sezioni centrali e regionali.
La Motivazione della Corte
Le Sezioni Riunite ricostruiscono anzitutto il fondamento costituzionale della funzione di controllo, individuato negli articoli 28, 81, 97, 119 e, in particolare, nell’art. 100 della Costituzione, che riferisce il controllo non solo al bilancio dello Stato ma anche a quello degli altri enti pubblici che compongono il bilancio della finanza pubblica. Il controllo è preventivo e successivo, sugli atti e sui saldi di bilancio, e ad esso si affiancano verifiche gestionali che devono dimostrarsi coerenti e tempestive rispetto alle sfide del Paese.
La finalità del controllo consiste nella verifica della tenuta degli equilibri finanziari, sulla base dei parametri concordati con l’Unione europea, e dell’adeguatezza dei quadri contabili, funzionale all’accertamento della regolarità dei conti e della loro coerenza con i principi normativi. Il controllo sulla gestione, in conformità ai principi di cui all’art. 3, commi 4, 5 e 6, legge n. 20/1994, è indirizzato a stimolare i processi di autocorrezione nell’ottica dell’efficienza, dell’efficacia e dell’economicità, valorizzando il rapporto con gli organismi di controllo interno.
Le Sezioni Riunite richiamano la giurisprudenza costituzionale sul ruolo del controllo, qualificato dalla sentenza n. 29 del 1995 come posto al servizio di esigenze pubbliche costituzionalmente tutelate, e sulla tutela dei diritti civili e sociali che devono trovare uniforme attuazione sul territorio nazionale, costituente quella soglia di spesa costituzionalmente necessaria evidenziata dal Giudice delle leggi.
Sul piano operativo, la programmazione conferma il coinvolgimento di tutte le Sezioni centrali nell’attuazione del PNRR, la cui conclusione è prevista nel 2026, con produzione di output distinti e allineati alle rispettive competenze. Il coordinamento delle funzioni di controllo si realizza attraverso criteri metodologici condivisi, ispirati alle migliori pratiche internazionali, ai principi della Corte dei conti europea e agli standard INTOSAI, ferma restando la declinazione di dettaglio ad opera delle singole sezioni.
La Corte sottolinea infine il rilievo delle basi informative a supporto dei controlli, dai sistemi S.I.C.R. e Conosco alla banca dati SIOPE, e la necessità di un costante confronto con le amministrazioni lungo tutto l’iter istruttorio, quale condizione per esprimere valutazioni su fenomeni concretamente accertati e per assicurare l’unitarietà delle funzioni di garanzia dell’Istituto.
Nota della Redazione
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