Rafforzamento dell’ufficio del processo e smaltimento dell’arretrato PNRR (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 12 del 06.02.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge 14 gennaio 1994, n. 20. Per gli interventi finanziati dal PNRR la Corte dei conti svolge valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego delle risorse, secondo l’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021, n. 77. Il raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi va accertato con riferimento alla formulazione vigente dei target, come rimodulati dalle decisioni di esecuzione del Consiglio dell’Unione europea, e non alla versione originaria. Il conseguimento anticipato di un obiettivo intermedio o finale non esaurisce il controllo, che permane sulla fase attuativa e sul mantenimento nel tempo dei risultati conseguiti.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato ha esaminato l’investimento M1C1-3.2 del PNRR, denominato “Rafforzamento dell’Ufficio del processo per la Giustizia amministrativa”, di titolarità della Giustizia amministrativa. L’intervento prevede due linee di azione: l’assunzione a tempo determinato di addetti all’ufficio per il processo e la riduzione dell’arretrato pendente al 31 dicembre 2019 davanti ai TAR e al Consiglio di Stato. Il rapporto aggiorna i precedenti esiti di controllo, già approvati con le deliberazioni n. 69/2023 e n. 27/2024, riferiti al primo e al secondo semestre 2023.

L’istruttoria si è svolta mediante acquisizione di elementi dal Segretariato generale della Giustizia amministrativa e dal Ministero dell’economia e delle finanze, con integrazione dei dati del sistema Regis. La questione sottoposta al Collegio è lo stato di attuazione dell’investimento al 31 dicembre 2024.

La Motivazione della Corte

Sul fronte assunzionale la Sezione rileva che il primo obiettivo, target M1C1-33, era stato conseguito con l’entrata in servizio di n. 168 unità entro il 30 giugno 2022. Il secondo, target M1C1-40, è stato rimodulato: l’originario reclutamento di n. 326 unità è divenuto l’assunzione in servizio di un ulteriore contingente di almeno n. 158 addetti, in alternanza con il primo scaglione, computando sia le assunzioni sia le proroghe. La modifica discende dalla decisione di esecuzione del Consiglio dell’Unione europea del 7 maggio 2024, che ha recepito l’interpretazione prospettata dall’Amministrazione con nota del 7 febbraio 2024.

Il reclutamento delle n. 158 unità si è svolto su due percorsi: la proroga dei contratti in essere fino al 30 giugno 2026 e una procedura concorsuale. Alla data del 30 giugno 2024 risultavano in servizio n. 164 unità con contratto a tempo determinato, di cui n. 109 contratti prorogati e n. 55 nuovi. Al 31 dicembre 2024 il totale è sceso a n. 163 unità, con ulteriori dimissioni dichiarate nel gennaio 2025. La Sezione prende atto del completamento dell’obiettivo entro la data prevista, ma sottolinea la necessità di un costante monitoraggio della situazione assunzionale, in ragione del permanere del fenomeno dimissionario.

Quanto all’arretrato, gli obiettivi intermedi al 30 giugno 2024 (target M1C1-41 e M1C1-42) e quelli finali al 30 giugno 2026 (target M1C1-49 e M1C1-50) risultano anticipatamente conseguiti. Per i TAR il residuo effettivo al 31 dicembre 2024 è di n. 2.069 ricorsi a fronte di n. 109.029 pendenze iniziali; per il Consiglio di Stato è di n. 146 ricorsi a fronte di n. 24.010. La Sezione condivide le osservazioni dell’Amministrazione sull’utilità di un abbattimento pressoché integrale dell’arretrato e sul vantaggio in termini di efficacia dell’azione giudiziaria, e rileva la riduzione del disposition time, più che dimezzato per il Consiglio di Stato e ridotto di oltre un terzo per i TAR.

Sul piano finanziario, l’Amministrazione ha ricevuto risorse PNRR per complessivi euro 22.552.801,92, pari al 54 per cento del totale dell’investimento, tra anticipazione e rimborsi. La Sezione resta in attesa degli esiti delle trattative in corso con la Commissione europea per la definizione dei nuovi target di smaltimento, avviate dopo che la Commissione, con comunicazione del 1° ottobre 2024, ne ha richiesto una modifica in ragione del conseguimento anticipato degli obiettivi.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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