Referto controlli interni 2021: difetto di gravi criticità e raccomandazioni all’ente (Corte dei Conti Sez. contr. Veneto n. 3 del 07.01.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il referto annuale che il sindaco dei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti trasmette alla competente Sezione regionale di controllo, ai sensi dell’art. 148 del decreto legislativo n. 267/2000, integra il quadro informativo a disposizione della Sezione per l’esame della regolarità e legittimità delle gestioni finanziarie dell’ente. Esso costituisce uno strumento ricognitivo che concorre a completare il controllo effettuato ai sensi dei commi 166 e seguenti dell’art. 1 della legge n. 266/2005. La Sezione, accertato il difetto di gravi criticità, formula raccomandazioni volte al rafforzamento degli strumenti di programmazione e controllo. Resta ferma la possibilità, in caso di rilevata assenza o inadeguatezza dei controlli interni, di irrogare la sanzione pecuniaria prevista dall’art. 148, comma 4, del TUEL.
Il Fatto
La vicenda riguarda l’esame del referto sul funzionamento dei controlli interni dell’esercizio 2021, trasmesso dal Comune alla competente Sezione regionale di controllo della Corte dei conti. Il referto è previsto dall’art. 148 del decreto legislativo n. 267/2000 a carico dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, delle Città Metropolitane e delle Province.
La questione giunge davanti alla Sezione nell’ambito della propria funzione di controllo sulla regolarità e legittimità delle gestioni finanziarie degli enti locali. Il referto, strutturato secondo le linee guida annuali deliberate dalla Sezione delle Autonomie, va ad integrare il quadro informativo a disposizione della Sezione regionale.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro normativo di riferimento. L’art. 148 del TUEL, come novellato dal decreto-legge n. 174/2012 e da ultimo dall’art. 33 del decreto-legge n. 91/2014, richiede la redazione di un referto annuale a dimostrazione dell’adeguatezza ed efficacia dei controlli interni realizzati nell’esercizio considerato.
Il referto si pone in coerenza con l’obiettivo, da tempo perseguito dal legislatore, di fare dei controlli interni l’indispensabile supporto per le scelte decisionali e programmatiche dell’ente, in un’ottica di sana gestione finanziaria e di perseguimento del principio di buon andamento. Esso consente di apportare le opportune misure correttive in presenza di criticità e disfunzioni.
La Sezione richiama le finalità del controllo delineate dalla Sezione delle Autonomie con deliberazione n. 28/SEZAUT/2014/INPR: verifica dell’adeguatezza funzionale del sistema dei controlli interni, valutazione della coerenza dei risultati gestionali rispetto agli obiettivi programmati, osservanza dei vincoli normativi, rilevazione degli scostamenti dagli obiettivi di finanza pubblica e consolidamento dei risultati con quelli degli organismi partecipati.
Per il 2021 la Sezione delle Autonomie ha approvato la deliberazione n. 16/SEZAUT/2022/INPR, contenente le linee guida e il questionario. Lo schema è strutturato in un questionario a risposta sintetica, organizzato in sezioni dedicate alle diverse tipologie di controllo, con uno specifico spazio note. Sono confermate le appendici Covid e Lavoro Agile e introdotta una nuova Appendice PNRR e PIAO.
All’esito degli accertamenti istruttori, la Sezione accerta il difetto di gravi criticità, ma invita l’Amministrazione comunale ad una sempre più puntuale definizione degli strumenti di programmazione e controllo. Formula quindi una serie di raccomandazioni: rafforzare il controllo di regolarità amministrativa e contabile, prevedere adeguata vigilanza sugli agenti contabili, implementare il controllo strategico e quello sugli organismi partecipati, potenziare il controllo sulla qualità dei servizi e monitorare i processi relativi al PNRR. La Sezione si riserva ulteriori controlli sul rispetto delle raccomandazioni.
Nota della Redazione
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