Referto sulla copertura finanziaria delle leggi regionali sarde del 2025 (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 79 del 08.04.2026)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione del controllo della Corte dei conti esercita, nei confronti della Regione autonoma della Sardegna, il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo regionale e il controllo successivo sulla gestione, secondo le norme dello statuto speciale e delle relative norme di attuazione. Nell’ambito di tale funzione, la Sezione verifica il rispetto dell’obbligo di copertura finanziaria delle leggi di spesa di cui all’art. 81 della Costituzione, esaminando la tipologia delle coperture adottate e le tecniche di quantificazione degli oneri, ai sensi dell’art. 1, comma 2, d.l. n. 174/2012. L’esito dell’attività di referto è demandato alle valutazioni degli organi politici e del Ministero dell’economia e delle finanze per le determinazioni di competenza.

Il Fatto

La Sezione del controllo per la Regione Sardegna, con deliberazione n. 27/2026/INPR, ha inserito nel programma di attività per l’anno 2026 la redazione della relazione sulla tipologia delle coperture finanziarie e sulle tecniche di quantificazione degli oneri delle leggi adottate dalla Regione autonoma della Sardegna nel 2025.

Con decreto del Presidente della Sezione n. 1/2026 del 7 gennaio 2026, il magistrato istruttore è stato nominato per l’istruttoria della relazione, al termine della quale la bozza è stata deferita all’esame del Collegio.

La Motivazione della Corte

La Sezione ha adottato la deliberazione nel quadro delle prerogative costituzionali e legislative che regolano il controllo della finanza pubblica regionale. Il fondamento normativo è individuato nell’art. 100, comma 2, della Costituzione, che attribuisce alla Corte dei conti il controllo successivo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, e nell’art. 81 della Costituzione, che impone a ogni legge che comporti nuovi o maggiori oneri di indicare i mezzi per farvi fronte.

La cornice ordinamentale è completata dallo statuto speciale della Sardegna (legge costituzionale n. 3/1948), dal R.D. n. 1214/1934 e dal d.P.R. n. 21/1978, che disciplinano le funzioni di controllo della Corte nei confronti della Regione. Rileva, inoltre, l’art. 1, comma 2, d.l. n. 174/2012, convertito dalla legge n. 213/2012, che ha esteso alle Regioni il controllo sulla copertura finanziaria delle leggi di spesa, rafforzando il raccordo con la legge di contabilità e finanza pubblica n. 196/2009.

Le norme regionali di riferimento sono contenute nella legge regionale n. 11/2006, che regola la programmazione, il bilancio e la contabilità della Regione autonoma della Sardegna. L’esame condotto dal magistrato istruttore ha riguardato la tipologia delle coperture finanziarie e le tecniche di quantificazione degli oneri delle leggi approvate nell’anno 2025.

La Sezione ha approvato la relazione e ha disposto la trasmissione al Presidente della Giunta regionale, al Presidente del Consiglio regionale, alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero dell’economia e delle finanze, per le determinazioni di competenza. Ha, infine, richiamato l’obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente ai sensi dell’art. 31, d.lgs. n. 33/2013.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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