Referto Corte dei conti su PNRR non è atto di giurisdizione (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 163 del 09.06.2025)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, approva il referto sull’attuazione dei progetti e accerta i profili di criticità emersi in istruttoria. L’atto non ha natura giurisdizionale: esso esercita la funzione di vigilanza ex art. 7, comma 7, D.L. n. 77/2021 e art. 3, comma 4, legge n. 20/1994. La Sezione invita l’Amministrazione ad adottare misure di vigilanza e correttive, incrementando la progressione dei lavori e dei pagamenti e aggiornando i dati nella piattaforma ReGiS. Resta fermo l’obbligo di trasmissione e pubblicazione della pronuncia ai sensi dell’art. 31 d.lgs. n. 33/2013.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana ha svolto il monitoraggio dei progetti finanziati con risorse del PNRR dal Comune di Favara. L’attività istruttoria è stata avviata con richiesta inviata in data 4 giugno 2024, alla quale l’Ente ha risposto con nota del 22 luglio 2024. La Sezione ha quindi trasmesso la bozza di referto il 17 aprile 2025 per garantire il contraddittorio, ricevendo le controdeduzioni dell’Ente il 12 maggio 2025.
All’esito dell’istruttoria, la questione è giunta all’adunanza per l’approvazione del referto sull’attuazione del Piano alla data del 30 giugno 2024.
La Motivazione della Corte
La Sezione richiama il quadro costituzionale e normativo di riferimento, a partire dagli artt. 81, 97 e 100 Cost., e dal D.L. n. 77/2021, convertito con legge n. 108/2021, che ha attribuito alla Corte dei conti il controllo sulla gestione delle risorse PNRR. Il fondamento del referto risiede negli artt. 3, comma 4, legge n. 20/1994 e 7, comma 7, D.L. n. 77/2021.
L’istruttoria ha evidenziato profili di criticità nell’attuazione dei progetti, riconducibili in particolare alla progressione dei lavori e alla percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate e impegnate, nonché alla presenza di discordanze informative nei dati caricati sulla piattaforma ReGiS.
La Corte ha valutato le controdeduzioni dell’Ente, ma non ha ritenuto che esse elidessero le criticità rilevate. Ha quindi approvato il referto con l’accertamento dei profili di criticità, riservandosi di verificare i successivi stati di avanzamento nell’attuazione del Piano.
Quanto ai progetti per i quali non risulta possibile accertare l’andamento procedurale alla data del 30 giugno 2024, la Sezione ha disposto il follow up nella successiva fase di monitoraggio del 2025, rinviando a tale sede la verifica dei relativi dati. Ha inoltre invitato l’Amministrazione ad adottare misure di vigilanza e correttive e il Segretario generale a porre in essere quanto necessario per dare attuazione alle raccomandazioni.
Sul piano degli effetti, la deliberazione dispone la trasmissione al Sindaco, al Segretario generale e all’Organo di revisione, e la pubblicazione sul sito istituzionale nella sezione “Amministrazione Trasparente” ai sensi dell’art. 31 d.lgs. n. 33/2013.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.