Revisione esterna bilancio ICRANet con parere senza rilievi (Corte dei Conti Sez. contr. affari europei n. 8 del 15.10.2024)

Principi di diritto (Massima)
La revisione esterna dei bilanci degli organismi internazionali affidata alla Corte dei conti si conclude con un giudizio di conformità alle IPSAS e alle regole finanziarie dell’ente, formulato secondo i principi ISSAI e gli standard di revisione applicabili. Il giudizio senza rilievi non esaurisce l’attività del revisore, che è tenuto a segnalare raccomandazioni su controlli interni, gestione della tesoreria e composizione degli organi di governo. La mancata attuazione delle raccomandazioni precedenti è oggetto di specifico monitoraggio e riportata nelle tabelle di follow-up del rapporto. L’approvazione del rapporto da parte della Sezione di controllo ne determina la trasmissione al Presidente della Corte dei conti.

Il Fatto

La Corte dei conti è revisore esterno di ICRANet, organizzazione internazionale con sede in Italia e sede operativa a Nizza. Il mandato di revisione è stato rinnovato dall’organizzazione nel 2023. L’attività ha avuto a oggetto il bilancio 2023 dell’ente, redatto secondo gli standard contabili internazionali applicabili alla pubblica amministrazione.

La Sezione di controllo per gli affari europei e internazionali è stata convocata con ordinanza del collegio ed è giunta alla deliberazione all’esito dell’udienza camerale. Il provvedimento approva l’audit report e il rapporto di revisione, disponendone la trasmissione al Presidente della Corte dei conti.

La Motivazione della Corte

Il giudizio espresso sul bilancio è senza rilievi. Il collegio ritiene che il bilancio presenti in modo veritiero la situazione patrimoniale, il risultato economico, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa dell’organizzazione, in conformità alle IPSAS e alle regole finanziarie dell’ente.

La revisione è stata condotta secondo gli ISSAI, che nel campo dell’audit dei bilanci richiamano gli standard internazionali di revisione. Il revisore ha verificato le disponibilità liquide con procedura di circolarizzazione bancaria. Per il conto estero, non essendo pervenuta la conferma direttamente dalla banca, si è fatto ricorso alla procedura alternativa.

Il collegio rileva che il conto principale è operato da un unico soggetto con firma singola e potere di firma illimitato. La prassi, pur risalente nel tempo, non assicura un’efficace gestione della tesoreria. Si raccomanda l’adozione di una doppia firma congiunta per le operazioni bancarie, con conseguente modifica delle regole finanziarie.

Quanto al controllo interno, la Sezione rileva che la funzione di internal audit necessita di maggiore implementazione e accuratezza. Sul patrimonio, si conferma la raccomandazione di completare l’inventario dei beni e di apporre le etichette. Sulle sedi, si suggerisce di valorizzare il sito di Nizza, anche mediante accordi con soggetti terzi per la copertura dei costi di mantenimento.

Il rapporto si chiude con le tabelle di follow-up sulle raccomandazioni precedenti. Alcune risultano chiuse, altre ancora in corso, con valutazione differenziata tra quanto riferito dalla direzione e quanto accertato dal collegio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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