Revoca della localizzazione e persistenza dell’interesse nel giudizio amministrativo (TAR Puglia n. 84 del 20.01.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio amministrativo, l’eccezione di sopravvenuto difetto di interesse sollevata dall’amministrazione resistente impone al Collegio di verificare con certezza la portata oggettiva del provvedimento sopravvenuto, al fine di accertare se esso abbia realmente eliminato la lesione dedotta in giudizio. Ove la documentazione prodotta non consenta di evincere se la decadenza e la revoca disposte investano anche la variante al Piano consortile, oggetto autonomo di impugnazione, e se il provvedimento abbia carattere definitivo o sia subordinato a ratifica, il giudice dispone incombenti istruttori ex artt. 65 e 66 cod. proc. amm., fissando una nuova udienza di merito.

Il Fatto

La società ricorrente ha impugnato la delibera dell’11 luglio 2024 con cui il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Lecce ha approvato una variante urbanistica alla tavola 7 del Piano consortile e il progetto di studio particolareggiato proposto dalla società controinteressata per la realizzazione di un centro servizi nell’agglomerato industriale. Nel corso del giudizio, il Consorzio ha eccepito il sopravvenuto difetto di interesse, avendo adottato un provvedimento di decadenza della controinteressata da ogni beneficio derivante dalla preassegnazione dei suoli, con revoca della localizzazione industriale e svincolo delle aree. La ricorrente ha tuttavia precisato che l’oggetto della domanda non è solo il progetto, ma anche la variante al Piano, rimettendosi al Collegio sulla rilevanza del provvedimento sopravvenuto.

La Motivazione della Corte

Il TAR rileva che la documentazione in atti non è sufficiente per valutare la persistenza dell’interesse alla decisione. Dall’esame del provvedimento del 17 dicembre 2025 emergono profili di obiettiva ambiguità: nell’intestazione è richiamata una diversa delibera n. 102 del 12 luglio 2024, il cui contenuto non è noto, mentre nella parte dispositiva la revoca della localizzazione fa riferimento a una delibera indicata con segnaposto “[X] del [Data]”, senza precisa individuazione dell’atto.

Il Collegio evidenzia che non è possibile stabilire se la decadenza disposta riguardi unicamente il progetto della controinteressata o anche la variante al Piano consortile, che costituisce oggetto autonomo dell’impugnazione. Inoltre, il provvedimento risulta subordinato alla ratifica del Consiglio di Amministrazione nella prossima seduta utile, circostanza che incide sulla sua idoneità a determinare la cessazione della materia del contendere.

Il Tribunale ritiene pertanto necessario acquisire una relazione dal Consorzio che precisi se il provvedimento sia stato oggetto di approvazione definitiva e se la revoca abbia investito anche la variante approvata con la delibera impugnata, disponendo altresì l’acquisizione della delibera n. 102 del 12 luglio 2024. L’istruttoria è disposta ex artt. 65 e 66 cod. proc. amm., con termine di sessanta giorni per l’adempimento e fissazione dell’udienza di merito al 30 settembre 2026.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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