Riscatto laurea dipendenti contratto 2: si applica la normativa statale (Corte dei Conti Sez. App. Sicilia n. 56 del 22.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il riscatto del corso di laurea è istituto funzionalmente connesso alla determinazione del trattamento di quiescenza, poiché integra l’anzianità contributiva ai fini del diritto a pensione e della misura dell’assegno. L’art. 10 della L.R. n. 21/1986, nel rinviare per il trattamento di quiescenza e le prestazioni previdenziali del personale regionale alle norme relative agli impiegati civili dello Stato, opera anche in materia di riscatto. Ne consegue che, per i dipendenti regionali assunti dopo l’entrata in vigore di tale legge (c.d. contratto 2), l’onere di riscatto va calcolato secondo i criteri del comma 5 quater dell’art. 2 del d.lgs. n. 184/1997, e non secondo il combinato disposto dell’art. 77 della L.R. n. 41/1985 e dell’art. 9 della L.R. n. 73/1979, riservato ai dipendenti inquadrati nel c.d. contratto 1. La finalità di armonizzazione con la disciplina statale risponde al contenimento della spesa pensionistica regionale, in coerenza con gli artt. 81, 97, comma 1, e 119 Cost.

Il Fatto

Il ricorrente, dipendente regionale inquadrato nel c.d. contratto 2 perché assunto dopo l’entrata in vigore della L.R. n. 21/1986, aveva chiesto al Fondo Pensioni Sicilia il riscatto, ai fini di quiescenza, del proprio corso di studi universitari. Il Fondo aveva determinato l’onere applicando i criteri propri del bacino di appartenenza, corrispondenti alla normativa statale richiamata.

Il dipendente ha contestato tale determinazione, sostenendo che a tutti i dipendenti regionali dovessero applicarsi i medesimi criteri di calcolo, più favorevoli, previsti dall’art. 77 della L.R. n. 41/1985 e dall’art. 9 della L.R. n. 73/1979. Il giudice di prime cure, riuniti i ricorsi, ha accolto tale tesi. Il Fondo Pensioni Sicilia ha proposto appello, chiedendo la riforma della decisione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dalla qualificazione dell’istituto. Il riscatto della laurea è per sua natura finalizzato a integrare l’anzianità contributiva del dipendente, al fine della maturazione del diritto a pensione o del conseguimento di un assegno pensionistico più elevato al momento del collocamento in quiescenza. In tale accezione esso rientra a pieno titolo nella determinazione del trattamento di quiescenza, al quale è funzionalmente connesso.

Da qui l’erroneità dell’opzione ermeneutica seguita dal primo giudice, che aveva escluso la riconducibilità del riscatto alla prestazione previdenziale e al trattamento di quiescenza cui l’art. 10 della L.R. n. 21/1986 espressamente si riferisce.

Il Collegio richiama sul punto le Sezioni unite della Corte di cassazione, che, nell’affermare la sussistenza della giurisdizione contabile, hanno qualificato la controversia sul diritto al riscatto degli anni del corso di laurea come funzionale e connessa al diritto alla pensione dei pubblici dipendenti (SS.UU. ord. 12 agosto 2021, n. 22745, e 9 giugno 2016, n. 11849).

Nel merito, la Sezione non ravvisa motivi per discostarsi dall’orientamento già seguito sugli oneri di riscatto del personale del contratto 2 (Sez. appello Sicilia n. 71/A/2018 e, più recentemente, n. 41/A/2025). Per tale personale non si applicano i criteri del combinato disposto dell’art. 77 della L.R. n. 41/1985 e dell’art. 9 della L.R. n. 73/1979, bensì quelli del comma 5 quater dell’art. 2 del d.lgs. n. 184/1997, in virtù del rinvio alla normativa statale operato dall’art. 10 della L.R. n. 21/1986.

La finalità di tale percorso di armonizzazione è il contenimento della spesa pensionistica regionale, per renderla finanziariamente sostenibile. L’appello è pertanto accolto e la sentenza impugnata riformata, con declaratoria di non spettanza del diritto dell’appellato a vedere calcolato il riscatto secondo i parametri invocati. Le spese sono compensate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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