Salvaguardia laguna di Venezia e opere Mo.S.E.: esiti del secondo follow-up (Corte dei Conti Sez. contr. Veneto n. 195 del 15.10.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo successivo della Corte dei conti sulle opere strategiche di salvaguardia della laguna di Venezia si svolge in continuità con i precedenti referti e verifica le misure consequenziali adottate dalle amministrazioni interessate ai sensi dell’art. 3, comma 6, legge n. 20/1994. La riconfigurazione dell’assetto istituzionale, con il trasferimento dei compiti del Commissario straordinario all’Autorità per la Laguna di Venezia, realizza una governance unitaria funzionale al superamento della sovrapposizione delle competenze. Il rafforzamento della vigilanza e del monitoraggio dei tempi di ultimazione, condotto su contabilità analitica e dati verificabili, consente di ritenere rispettato il cronoprogramma di completamento e di consegna del Sistema Mo.S.E. senza oneri aggiuntivi.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per il Veneto ha esitato il secondo follow-up sullo stato di esecuzione delle opere del Sistema Mo.S.E. e del piano di gestione e di avviamento, in prosecuzione dei referti del 2020 e del 2022. Il controllo ha preso in esame le criticità rimaste in fieri al primo follow-up, tra cui l’incertezza sul riparto di competenze, la complessità della disciplina contrattuale, i tempi di collaudo e consegna, il Piano di avviamento e le manutenzioni.

Con note istruttorie del febbraio 2024 e del luglio 2025, la Sezione ha chiesto alle amministrazioni di comunicare le misure adottate per rimediare alle anomalie segnalate. Hanno risposto il Commissario straordinario per il Mo.S.E., il Consorzio Venezia Nuova, il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia e l’Autorità per la Laguna di Venezia.

La Motivazione della Corte

Sulla sovrapposizione delle competenze, la Sezione rileva che l’art. 5 del d.l. n. 208/2024, convertito con modificazioni dalla legge n. 20/2025, ha soppresso il Commissario straordinario trasferendo le relative funzioni all’Autorità per la Laguna di Venezia con efficacia dal 31 dicembre 2024. Le amministrazioni riconducono le competenze già commissariali al Presidente dell’Autorità, in forza del principio di continuità amministrativa e dell’art. 6 dello Statuto approvato con decreto interministeriale n. 1 del 3 gennaio 2025.

La criticità appare superata: l’Autorità è stata istituita, lo Statuto adottato, nominati i revisori e costituito il Comitato di gestione. Resta da costituire il Comitato consultivo. La piena operatività dell’ente è attesa per la fine dell’anno, con adozione del decreto ministeriale di cui all’art. 95, comma 15, d.l. n. 104/2020.

Sulla complessità contrattuale, il previsto Atto ricognitivo di riordino non è stato adottato. I 57 atti attuativi sono divenuti 61. Gli atti dal 50° al 60° sono stati registrati “con osservazioni”, con eccezione degli atti n. 54, 55 e 57 mai inoltrati al controllo. La Sezione prende atto degli sforzi ricognitivi del 7° Atto aggiuntivo e del 59° Atto attuativo, ma rileva che le risorse non contrattualizzate delle annualità 2024 e 2025 non consentono previsioni certe.

Sui tempi di completamento e sul collaudo, la Sezione valuta positivamente il rafforzamento della vigilanza. Le opere necessarie alla funzionalità delle bocche di porto sono ultimate; resta da completare la fibra ottica e talune finiture. Il nuovo termine per il Certificato di collaudo funzionale integrato e prestazionale è ritenuto compatibile con il cronoprogramma aggiornato. Tra il 2020 e il 2025 sono stati effettuati oltre cento sollevamenti difensivi, con salvaguardia della città anche in eventi estremi.

Permangono incertezze sull’allocazione della linea di manutenzione pesante delle paratoie, per la quale è stato avviato il progetto di fattibilità dell’area “ex Pagnan” a Porto Marghera. Il Piano Europa è condizionato dai criteri del decreto interministeriale n. 86/2023 sul riutilizzo dei sedimenti: lo stato di attuazione è stimato intorno al 50%. La Sezione raccomanda di adottare le misure necessarie non solo al completamento del Mo.S.E., ma anche all’attuazione di tutti gli interventi di salvaguardia lagunare.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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