Semaforo rosso: errore nella matricola e orario dell’impianto non annullano il verbale (Cass. 11768/2026)

Corte di Cassazione, Sezione II civile, ordinanza 29 aprile 2026, n. 11768

Questione esaminata

La Cassazione ha esaminato la validità di una sanzione per attraversamento di un incrocio con semaforo rosso, accertato mediante impianto automatico. L’opponente contestava la diversa matricola dell’apparecchio indicata nella documentazione, la prova dell’omologazione e della taratura, la propria buona fede e il fatto che il semaforo fosse in funzione in un orario nel quale, secondo il regolamento, avrebbe dovuto essere spento.

Principio affermato

L’erronea indicazione formale della matricola non invalida l’accertamento quando è comunque individuato con certezza l’apparecchio effettivamente utilizzato e ne risultano omologazione, taratura e verifica di funzionalità. L’eventuale violazione delle regole sui periodi di funzionamento dell’impianto semaforico può comportare responsabilità dell’amministrazione, ma non elimina l’illecito dell’utente quando il semaforo era regolarmente acceso e segnalava il rosso.

Motivazione della Cassazione

La Corte ha ritenuto irrilevante la diversa matricola riportata in uno degli atti, trattandosi di un errore materiale che non aveva impedito di identificare l’apparato. Il decreto ministeriale di approvazione e omologazione del 3 aprile 2019 e i certificati di taratura del 21 novembre 2019 erano pienamente efficaci al momento dell’infrazione, verificatasi entro l’anno successivo.

Le fotografie mostravano che il veicolo aveva attraversato l’incrocio con luce rossa, che le lanterne erano visibili e correttamente posizionate e che nessun altro mezzo ne aveva ostruito la visuale. La generica invocazione della buona fede non superava quindi la presunzione di colpa prevista dalla legge sulle sanzioni amministrative.

Infine, la Corte ha ribadito che il mancato rispetto, da parte dell’autorità, delle disposizioni regolamentari sull’orario di funzionamento dell’impianto non rende lecito attraversare un semaforo effettivamente funzionante e disposto sul rosso. Il ricorso è stato rigettato.

Rilevanza pratica

Nell’opposizione a un verbale rilevato da un impianto semaforico occorre dimostrare un vizio sostanziale nell’identificazione, omologazione, taratura o funzionamento dell’apparecchio. Un semplice errore materiale nella matricola non basta se gli altri elementi individuano senza dubbio il dispositivo. Anche eventuali irregolarità amministrative sugli orari dell’impianto non cancellano automaticamente la violazione documentata.

PDF del provvedimento

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