Sostituzione di macchina obsoleta e requisito di analogia nel bando INAIL (TAR Campania n. 191 del 29.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
In materia di finanziamenti agevolati concessi dall’INAIL mediante procedura valutativa a sportello, il requisito dell’analogia di tipo tra la macchina da sostituire e quella da acquistare, richiesto dalla lex specialis, non postula l’identità dei beni e non può essere interpretato in senso eccessivamente rigoroso. La clausola che ammette il rispetto dei requisiti «a meno di situazioni particolari debitamente motivate» e il criterio della similitudine per denominazione generica, funzioni e caratteristiche tecniche impongono di privilegiare la ratio dell’avviso, costituita dal miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti. L’amministrazione che neghi il beneficio deve quindi confrontarsi con il risultato sostanziale di riduzione del rischio perseguito dal progetto, non con la sola configurazione merceologica del macchinario.
Il Fatto
Una società attiva nel confezionamento e nella vendita di caffè in capsule ha partecipato all’avviso pubblico ISI 2022 dell’INAIL, presentando un progetto di investimento ricondotto alla tipologia della riduzione del rischio infortunistico mediante sostituzione di macchine obsolete. L’intervento prevedeva la dismissione di un’incapsulatrice elettrica manuale e l’acquisto di una macchina automatizzata multifunzione.
Dopo il preavviso di diniego e la presentazione di osservazioni in sede endoprocedimentale, l’INAIL ha confermato l’esclusione, ritenendo che il progetto non prevedesse la sostituzione con una macchina di analogo tipo e che le prestazioni non fossero contenute nei limiti consentiti. La società ha quindi impugnato il provvedimento di conferma davanti al giudice amministrativo.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha anzitutto escluso la necessità di integrare il contraddittorio verso i soggetti collocati negli elenchi cronologici definitivi, poiché l’art. 4 dell’avviso esclude, dopo la pubblicazione degli elenchi, ogni ulteriore scorrimento o redistribuzione delle risorse.
Nel merito, il Tribunale ha respinto le censure relative alla violazione del diritto di partecipazione procedimentale. Dal raffronto tra preavviso di rigetto, osservazioni e provvedimento finale non emerge una motivazione autenticamente nuova, ma solo uno sviluppo della stessa, volto a replicare alle deduzioni difensive. Generiche sono risultate anche le doglianze sull’art. 97 Cost., non essendo stato indicato alcun termine perentorio violato.
Il nucleo della decisione riguarda il requisito dell’analogia di tipo. Il par. 5 dell’art. 3 dell’allegato 1.1 all’avviso richiede identici requisiti per le macchine acquistate rispetto a quelle alienate, ma precisa che tali condizioni vanno rispettate «a meno di situazioni particolari debitamente motivate». Le risposte ai quesiti nn. 10, 11 e 36 chiariscono che per analogia si intende la similitudine per denominazione generica, funzioni e caratteristiche tecniche, e che è possibile acquistare una macchina multifunzione in sostituzione di più macchine.
Il Collegio ha valorizzato la ratio dell’avviso, espressamente enunciata all’art. 1, costituita dal miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, in attuazione dell’art. 11, comma 5, del d.lgs. n. 81/2008. Da ciò deriva l’impossibilità di letture formalistiche della lex specialis, che non richiede l’identità tra i beni ma solo la loro similitudine funzionale.
L’INAIL non ha contestato in modo sostanziale che la sostituzione comporti il miglioramento delle condizioni di sicurezza, comprovato dalla perizia asseverata e dalla dichiarazione del produttore. Non è pertanto condivisibile la tesi dell’Istituto secondo cui le argomentazioni sul miglioramento sarebbero estranee alla tipologia di investimento. Il ricorso è stato quindi accolto, con annullamento del provvedimento impugnato e compensazione delle spese, salvo il rimborso del contributo unificato.
Nota della Redazione
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