Trasferimento dirigenti Presidenza Consiglio: resta il contratto di provenienza (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22710 del 12.08.2024)

Principi di diritto (Massima)
I commi 25 e 25 bis dell’art. 1 del d.l. n. 181/2006, conv. con modif. nella l. n. 233/2006, non rimettono ad eventuali meccanismi di compensazione la copertura della possibile maggiore spesa per la revisione dei trattamenti economici in atto conseguente al riordino delle funzioni, ma la escludono. Ai dipendenti trasferiti continua ad applicarsi la contrattazione del comparto di provenienza, per un periodo di tempo ragionevolmente limitato, al fine di riorganizzare le funzioni trasferite e di reperire le risorse finanziarie necessarie. Ne consegue che la disciplina speciale dettata per il passaggio alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri giustifica la mancata applicazione del CCNL di comparto, in ragione della peculiarità delle condizioni ivi poste, dell’inserimento in un ruolo provvisorio e dell’obbligo di invarianza della spesa.

Il Fatto

Due dipendenti, trasferiti dal Servizio Centrale di Segreteria CIPE, struttura incardinata presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, hanno chiesto il riconoscimento delle differenze retributive maturate a titolo di retribuzione di posizione quota variabile e di retribuzione di risultato, assunte come percepibili in misura inferiore a quella prevista dal CCNL area VIII del 13.4.2006, cui rinviava il contratto individuale.

Il Tribunale di Roma ha rigettato la domanda e la Corte d’Appello di Roma, con sentenza del 6 dicembre 2018, ha confermato la decisione. I ricorrenti hanno proposto ricorso per cassazione affidato a sei motivi, resistito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con controricorso.

La Motivazione della Corte

Il nucleo dell’impugnazione investe l’interpretazione del d.l. n. 181/2006 quale disciplina speciale recante una peculiare regolamentazione del trattamento giuridico ed economico del personale trasferito, in vista del riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio. I motivi, strettamente connessi, sono trattati congiuntamente e dichiarati infondati.

La Corte richiama il principio di diritto enunciato a sezioni unite con la sentenza n. 11677 dell’11.4.2022: i commi 25 e 25 bis dell’art. 1 del d.l. n. 181/2006 non rimettono a meccanismi di compensazione la copertura della possibile maggiore spesa per la revisione dei trattamenti economici conseguente al riordino delle funzioni, ma la escludono, stabilendo che ai dipendenti trasferiti continua ad applicarsi la contrattazione del comparto di provenienza, per un periodo di tempo ragionevolmente limitato.

Su questa base si rivelano inconsistenti le doglianze sul primo motivo, in particolare quanto alla riferibilità alla sola fase transitoria del regime dello stato giuridico ed economico del personale trasferito, implicitamente disattesa dalla Corte territoriale. Ne deriva l’inconfigurabilità della omessa pronuncia denunciata con il secondo motivo.

Sono privi di fondamento il terzo e il quarto motivo, che ribadiscono la validità dell’opposta interpretazione, inconfigurabile a fronte della specialità del regime del passaggio. La censura di cui al quinto motivo non coglie nel segno, mentre quella sollevata con il sesto motivo è irrilevante, investendo una statuizione resa ad abundantiam rispetto a una questione meramente ipotetica di fatto disattesa.

La Corte rigetta quindi il ricorso e condanna parte ricorrente alle spese del giudizio di legittimità, liquidate in euro 200,00 per esborsi ed euro 8.000,00 per compensi, oltre spese generali al 15% e accessori di legge. Dà inoltre atto della sussistenza dei presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello previsto per il ricorso di cui al comma 1-bis dell’art. 13 del d.p.r. n. 115/2002, se dovuto.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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