Mutamento d’uso senza titolo: annullata l’assoluzione per motivazione carente (Cass. pen. Sez. 3 n. 3841 del 30.01.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il mutamento di destinazione d’uso di un immobile è urbanisticamente rilevante quando comporta il passaggio tra categorie funzionali autonome. Il mutamento d’uso con opere richiede il permesso di costruire per le modifiche che determinano il cambio di categoria urbanistica; il mutamento senza opere è assoggettato a SCIA solo se interviene nell’ambito della stessa categoria. La sentenza che assolve dall’illecito di cui all’art. 44, comma 1, lett. b), d.P.R. n. 380/2001 deve dare conto della categoria funzionale interessata, delle opere realizzate e dell’eventuale titolo abilitativo.

Il Fatto

Il Tribunale di Vasto assolveva due imputati dal reato di mutamento di destinazione d’uso di un locale al piano terra di un fabbricato sito in zona agricola, trasformato da rimessa in attività artigianale, con la formula “perché il fatto non è previsto dalla legge come reato”.

Avverso la sentenza proponeva ricorso per cassazione il Procuratore della Repubblica, deducendo violazione di legge per non aver il Tribunale applicato correttamente la disciplina introdotta dal d.l. n. 69/2024 (cd. Salva Casa).

La Motivazione della Corte

La Corte di cassazione ha ripercorso la disciplina del mutamento di destinazione d’uso, richiamando i principi affermati dalla propria giurisprudenza: la destinazione d’uso qualifica il bene sotto il profilo funzionale e la modifica giuridicamente rilevante è solo quella tra categorie funzionalmente autonome.

La Corte ha poi esaminato l’art. 23-ter d.P.R. n. 380/2001, come modificato dal d.l. n. 69/2024 (cd. “Salva Casa”), che consente il mutamento d’uso verticale tra categorie funzionali diverse solo per gli immobili ubicati nelle zone A), B) e C) di cui al d.m. n. 1444/1968, con esclusione della categoria funzionale rurale di cui alla lettera d) del primo comma.

Nel caso di specie, la Corte ha rilevato che la sentenza impugnata era del tutto carente sul punto: non era stato valutato il tipo di mutamento realizzato, né era stata indicata la categoria funzionale interessata (agricola), né le opere effettuate per l’installazione di macchinari, né l’eventuale presenza di titoli abilitativi. Una simile carenza motivazionale integra il vizio di violazione di legge denunciato.

La Corte ha pertanto annullato la sentenza con rinvio al Tribunale di Vasto, in diversa persona fisica, per un nuovo giudizio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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