Il parere tecnico negativo vincolante dell’ANAS sul condono è immediatamente impugnabile (TAR Lazio n. 14709 del 09.09.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nel processo amministrativo, un atto endoprocedimentale, quale un parere tecnico, è immediatamente impugnabile quando genera in via autonoma una lesione della sfera giuridica del destinatario, vincolando in maniera inderogabile il contenuto del provvedimento conclusivo del procedimento. La piena conoscenza di tale atto, anche per effetto della sua notifica o del suo espresso richiamo in un preavviso di rigetto, fa decorrere il termine decadenziale di sessanta giorni per la proposizione dell’azione di annullamento ai sensi dell’art. 29 c.p.a.. Il trasferimento iure hereditatis dell’immobile non determina alcuna rimessione in termini, né fa sorgere un nuovo termine per l’impugnazione del parere. La tardiva impugnazione dell’atto endoprocedimentale lesivo comporta la irricevibilità del ricorso proposto avverso il successivo diniego.

Il Fatto

Il ricorrente impugnava il diniego di condono edilizio adottato da Roma Capitale, fondato sul parere negativo reso da ANAS S.p.A. in ordine alla realizzazione di un manufatto abusivo all’interno della fascia di rispetto di un’autostrada. L’istanza di sanatoria era stata presentata dal padre del ricorrente, successivamente deceduto, e il parere negativo dell’ente gestore risultava risalente al 2014, essendo stato notificato all’originario istante e richiamato nel preavviso di rigetto.

Il ricorrente, divenuto proprietario dell’immobile per successione ereditaria, contestava la legittimità del provvedimento e del presupposto parere, deducendo la mancata considerazione della trasformazione urbanistica dell’area in centro abitato.

La Motivazione della Corte

Il TAR ha rilevato la questione ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., riguardo alla possibile tardività del ricorso e ha riqualificato l’eccezione di inammissibilità sollevata da ANAS S.p.A. La circostanza che il ricorrente avesse acquistato il bene solo in epoca successiva non è stata ritenuta idonea a fondare una rimessione in termini: il termine decadenziale decorre dalla piena conoscenza dell’atto e il trasferimento iure hereditatis non fa sorgere nuovi termini di impugnazione.

La sentenza ha quindi precisato che il parere negativo dell’ANAS possiede un autonomo carattere lesivo, poiché reca l’accertamento di un vincolo preclusivo alla sanatoria ed è vincolante per l’Amministrazione comunale, ai sensi degli artt. 32 e 33 della legge n. 47/1985. L’atto endoprocedimentale è, pertanto, immediatamente impugnabile laddove generi una lesione autonoma della sfera giuridica del destinatario.

La tardiva impugnazione del parere, unitamente alla sua natura vincolante, ha determinato la declaratoria di irricevibilità del ricorso, con condanna del ricorrente alla rifusione delle spese di lite.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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