Controllo Corte dei conti su PNRR e poteri di invito e riserva (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 226 del 26.09.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, esercitato ai sensi dell’art. 7, comma 7, del D.L. n. 77/2021 e dell’art. 3, comma 4, della legge n. 20/1994, la Sezione regionale di controllo approva il referto sull’attuazione dei progetti e, accertati ritardi rispetto al cronoprogramma e discordanze nella piattaforma di rendicontazione, rivolge all’amministrazione un invito a porre quanto necessario per il recupero del ritardo e l’aggiornamento dei dati. L’invito non è ordine di esecuzione, ma atto di indirizzo che opera nell’ambito della discrezionalità dell’ente. La Sezione può contestualmente riservarsi di verificare lo stato di avanzamento dei progetti in ritardo, instaurando un controllo che prosegue oltre la singola deliberazione.

Il Fatto

La Sezione di controllo per la Regione siciliana ha svolto il monitoraggio dei progetti finanziati con risorse del PNRR dal Comune di Tremestieri Etneo, con riferimento alla data del 30.06.2025. L’attività rientra nel controllo sulla gestione che la Corte esercita sull’impiego delle risorse del Piano.

Acquisito il riscontro istruttorio dell’ente e trasmessa la bozza di referto per garantire il contraddittorio, la Sezione ha ricevuto le osservazioni e le controdeduzioni dell’amministrazione. Il Magistrato istruttore ha chiesto il deferimento della questione all’adunanza, convocata con ordinanza presidenziale.

La Motivazione della Corte

La deliberazione si fonda sui parametri costituzionali degli artt. 81, 97 e 28 della Costituzione e sul quadro normativo del controllo finanziario. Richiama il testo unico sulla Corte dei conti, la legge n. 20/1994 e, per il PNRR, l’art. 7, commi 7 e 8, della legge n. 131/2003 e il D.L. n. 77/2021, convertito con modificazioni.

Il percorso istruttorio è scandito dal rispetto del contraddittorio: la richiesta di riscontro all’ente, la trasmissione della bozza di referto e l’acquisizione delle controdeduzioni precedono la decisione. La Sezione approva il referto allegato, che costituisce il momento conoscitivo del controllo.

All’approvazione segue la parte prescrittiva. La Corte invita l’amministrazione, nell’ambito della propria discrezionalità, a recuperare il ritardo rispetto al cronoprogramma dei tre progetti indicati per codice CUP, a incrementare la percentuale dei pagamenti rispetto alle risorse accertate e ad aggiornare la piattaforma ReGiS eliminando le discordanze accertate nel referto. L’invito è rivolto anche al Segretario generale, per l’attività di coordinamento necessaria a dare attuazione alla deliberazione.

La Sezione inoltre si riserva di verificare lo stato di avanzamento dei progetti in ritardo, confermando che il controllo non si esaurisce nell’atto conclusivo dell’istruttoria. Sul piano della trasparenza, dispone la trasmissione della pronuncia al Sindaco, al Segretario generale e all’Organo di revisione, e la sua pubblicazione sul sito istituzionale nella sezione “Amministrazione Trasparente”, ai sensi dell’art. 31 del d.lgs. n. 33/2013.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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