Programmazione dei controlli della Sezione regionale per il 2025 (Corte dei Conti Sez. contr. Piemonte n. 10 del 30.01.2025)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti approva il programma annuale delle funzioni di controllo intestate all’articolazione territoriale, art. 7, comma 7, legge n. 131/2003, coordinando le proprie determinazioni con la programmazione delle Sezioni riunite in sede di controllo e della Sezione delle autonomie. La programmazione muove dalle risultanze dei controlli dell’esercizio precedente e assume come criterio ordinante l’impiego delle risorse umane e strumentali secondo un principio di massima efficienza organizzativa. Il controllo finanziario sugli enti territoriali resta centrale in ragione dell’autonomia finanziaria di ciascun ente, proseguendo la metodologia di verifica per rotazione su orizzonte biennale, salve le situazioni di gravi irregolarità. Il programma di controllo sulla gestione è ampliato in attuazione delle raccomandazioni delle Sezioni centrali, con particolare riguardo a sanità, PNRR, riscossione coattiva e servizio idrico integrato.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per il Piemonte adotta la deliberazione di approvazione del programma dei controlli per l’anno 2025, con cui definisce l’assetto delle attività di controllo finanziario, di legittimità, sulla gestione e consultive di propria competenza sul territorio regionale.
Il documento muove dalla ricognizione degli esiti dei controlli svolti nel corso del 2024 e tiene conto delle determinazioni assunte dalle Sezioni riunite in sede di controllo per il 2025 e dalla Sezione delle autonomie, allo scopo di assicurare omogeneità di azione sull’intero territorio nazionale. Il programma è integrato con il modello predisposto dall’Ufficio di presidenza per la Relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario 2025.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce il quadro delle funzioni di controllo intestate alle articolazioni regionali, confermando l’assetto sistematico già delineato nella programmazione precedente e rilevando l’esigenza, più volte avvertita, di una disciplina organica in testo unico in luogo della serie disarticolata di provvedimenti legislativi succedutisi nel tempo. Le tipologie di controllo sono ricondotte a controlli finanziari sugli enti locali e sulla Regione, controlli sulla gestione e controlli su atti, cui si aggiunge la funzione consultiva.
L’elaborazione del programma muove dalle risultanze dell’esercizio precedente. La Sezione richiama la parifica del rendiconto regionale 2023, dalla quale emergono criticità in materia di armonizzazione contabile, tensione di cassa, conciliazione dei rapporti creditori e debitori, partecipazioni societarie e spesa sanitaria. Sul versante sanitario il controllo sui bilanci delle aziende del servizio sanitario regionale ha evidenziato approvazioni tardive e in perdita, superamento dei limiti di spesa per il personale e mancato raggiungimento dei tetti di spesa farmaceutica.
Quanto agli enti locali, il procedimento di controllo ex art. 148-bis del TUEL ha comportato l’adozione di deliberazioni di accertamento su una parte dei rendiconti esaminati, mentre per la restante parte si è proceduto con nota di raccomandazione o senza rilievi. La Sezione conferma la metodologia introdotta nel 2024, che assicura il controllo finanziario secondo criteri di rotazione in un orizzonte temporale biennale, salve le situazioni di gravi irregolarità di gestione. Sul funzionamento dei controlli interni degli enti con popolazione superiore a 15.000 abitanti le verifiche proseguono con le medesime modalità seguite in precedenza.
La programmazione del controllo sulla gestione viene ampliata. La Sezione conferma la prosecuzione delle verifiche sull’attuazione del PNRR, in adempimento dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, con verifica della coerenza dell’andamento dei progetti rispetto alle milestones e ai target del Piano. Sul fronte sanitario l’attenzione si concentra sulla reinternalizzazione dei servizi, sul rispetto dei limiti all’attività libero-professionale e sull’assegnazione del personale alle case di comunità. Vengono poi avviate indagini sulla capacità di riscossione degli enti locali, con esame dei termini di decadenza e prescrizione per l’esecuzione coattiva, e sulla gestione del servizio idrico integrato, con coinvolgimento degli enti di governo d’ambito e dei gestori.
Le attività consultiva, di controllo preventivo e successivo di legittimità e il controllo sugli atti di costituzione o acquisto di partecipazioni non sono programmabili, poiché l’avvio del procedimento spetta all’amministrazione o all’ente richiedente; per esse la Sezione si impegna comunque ad apprestare le misure organizzative necessarie.
Nota della Redazione
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