Linee guida e questionario sui controlli interni degli enti locali (Corte dei Conti Sez. Autonomie n. 2 del 10.01.2024)
Principi di diritto (Massima)
Le Linee guida della Sezione delle autonomie per le relazioni annuali sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni costituiscono atto di indirizzo generale adottato ai sensi dell’art. 148 del d.lgs. n. 267/2000. Il controllo richiesto a sindaci e presidenti di provincia non è mero adempimento formale, ma ricognizione sostanziale di punti di forza e debolezza del sistema, funzionale alla diffusione delle buone pratiche e alla correzione delle criticità. Un sistema di controlli inadeguato indebolisce le scelte gestionali, riduce il presidio sugli equilibri di bilancio e impedisce al controllore esterno di affidarsi alla rendicontazione dell’ente. L’obbligo di trasmissione del questionario, per il tramite della piattaforma QFIT, si estende agli enti delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome. Le Sezioni regionali possono integrare le informazioni richieste e attivare, in caso di inadeguatezza degli strumenti, i giudizi sanzionatori davanti alle Sezioni giurisdizionali.
Il Fatto
La Sezione delle autonomie della Corte dei conti approva le Linee guida e il questionario destinati alle relazioni annuali del sindaco dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del sindaco delle Città metropolitane e del presidente delle Province. Oggetto della ricognizione è il funzionamento del sistema integrato dei controlli interni negli esercizi 2022 e 2023.
Il provvedimento giunge dopo la trasmissione dello schema all’ANCI e all’UPI, che hanno formulato osservazioni, e dopo la valutazione delle osservazioni dei Presidenti delle Sezioni regionali di controllo. La Sezione sceglie di esaminare contestualmente i due esercizi per recuperare un anno e allineare più tempestivamente il controllo alla gestione corrente.
La Motivazione della Corte
Il presupposto è dichiarato con nettezza: il corretto funzionamento dei controlli interni è presidio degli obblighi di finanza pubblica e dell’integrità della gestione delle risorse assegnate alle autonomie territoriali. L’ente che attiva il processo di autovalutazione dei propri sistemi di pianificazione e controllo può ottimizzare le performance attraverso un flusso informativo che dagli obiettivi strategici alimenta quelli operativi.
Il questionario è strutturato in sette sezioni e un’appendice, dedicata al monitoraggio degli interventi PNRR. Le sezioni coprono il sistema dei controlli interni nel suo complesso, il controllo di regolarità amministrativa e contabile, il controllo di gestione, il controllo strategico con i profili del PIAO e delle misure anticorruzione, il controllo sugli equilibri finanziari, il controllo sugli organismi partecipati e il controllo sulla qualità dei servizi. Ciascuna sezione reca uno spazio per le note del compilatore.
La Sezione segnala che dal monitoraggio sull’esercizio 2021 sono emerse incongruenze nelle risposte, tali da richiedere indagini istruttorie per ottenere chiarimenti e rettifiche. Da qui i correttivi volti a precisare alcuni quesiti e a orientare il compilatore verso una scelta consapevole tra le opzioni. Le Sezioni regionali possono attivare controlli più serrati quando rilevino un ridotto grado di affidabilità del sistema, e integrare lo schema con ulteriori elementi informativi.
Sul piano dell’efficacia sanzionatoria, il provvedimento richiama l’art. 148, comma 4, del TUEL: in caso di assenza o inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di controllo, possono essere attivati davanti alle Sezioni giurisdizionali regionali i giudizi per l’irrogazione delle sanzioni agli amministratori. Il combinato disposto degli artt. 148 e 156 del TUEL individua l’ambito soggettivo del questionario, esteso dall’art. 11-bis del d.l. n. 174/2012 agli enti delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome.
La compilazione avviene esclusivamente tramite la piattaforma QFIT con accesso SPID, senza che siano ammesse differenti modalità di trasmissione. I termini sono fissati al 15 marzo 2024 per la relazione sui controlli 2022 e al 15 aprile 2024 per quella sui controlli 2023, salvo diverso termine stabilito dalle Sezioni regionali.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.