Approvazione di opera pubblica su area a servizi del Piano di Zona: non serve variante (TAR Puglia n. 334 del 18.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
Un’opera pubblica, ancorché incidente su un’area destinata a verde pubblico all’interno di un Piano di Zona ex lege n. 167/1962, non richiede una variante allo strumento urbanistico generale quando l’ambito sia già destinato a servizi pubblici ai sensi dell’art. 16, comma 2, della legge regionale pugliese n. 13/2001, potendosene definire la concreta declinazione funzionale senza innovare la classificazione urbanistica dell’area. La localizzazione di un impianto per la ricarica di bus elettrici, in quanto servizio di mobilità sostenibile, è atto di competenza della Giunta e non del Consiglio comunale. Le aree interne a un Piano di Zona destinate a servizi non sono computate nel conteggio degli standard di “verde di quartiere” di cui al D.M. n. 1444/1968, sicché la loro utilizzazione non determina alcuna sottrazione di standard alla collettività. Ne deriva l’insussistenza dell’obbligo di esperire le procedure di V.A.S. o di V.I.A., non integrando l’intervento una variante agli strumenti urbanistici.

Il Fatto

Il ricorrente, un’associazione ambientalista e un comitato civico hanno impugnato la delibera della Giunta comunale di Bari n. 642 del 2025, con cui è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di un centro di ricarica per bus elettrici in un’area ricadente nel Settore G del Piano di Zona n. 5 “Poggiofranco”. I ricorrenti hanno dedotto la violazione degli standard urbanistici, assumendo che l’opera insistesse su un’area destinata a “verde di quartiere”, con conseguente necessità di variante urbanistica e di valutazione ambientale, nonché la sottrazione di aree verdi a una zona già deficitaria. Hanno chiesto, altresì, il risarcimento dei danni.

La Motivazione della Corte

Il TAR ha respinto l’eccezione di difetto di legittimazione passiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, qualificandolo come parte necessaria ai sensi dell’art. 12-bis, comma 4, del decreto-legge n. 68/2022, trattandosi di intervento finanziato con fondi PNRR. Nel merito, il Collegio ha ritenuto il ricorso infondato, pur prescindendo dalle eccezioni di rito sollevate dal Comune. La decisione si fonda sull’accertamento che l’area in contestazione, interna al Piano di Zona n. 5 “Poggiofranco”, è disciplinata dalla relativa normativa attuativa e non è ricompresa tra le cinquanta aree specificamente destinate dal P.R.G. a “verde di quartiere”, non risultando perciò conteggiata negli standard urbanistici.

Il Tribunale ha quindi escluso la necessità di una variante al P.R.G., richiamando l’art. 16, comma 2, della legge regionale pugliese n. 13/2001, che dispensa dalla variante l’approvazione di opere pubbliche su aree già destinate a servizi pubblici. Poiché l’infrastruttura per la ricarica di bus elettrici è stata ritenuta assimilabile a un servizio pubblico di mobilità sostenibile, la sua realizzazione non innova la destinazione urbanistica dell’area, rendendo legittima l’approvazione del progetto da parte della Giunta. Il richiamo alla delibera consiliare n. 27/2023 è stato giudicato non conferente, vertendo tale atto su una diversa area e su una ritipizzazione urbanistica disposta dal Consiglio.

Il Collegio ha altresì confutato la prospettazione di un deficit di aree verdi, richiamando la sentenza della Seconda Sezione dello stesso TAR n. 789/2024, secondo cui la dotazione del Municipio II, pari a circa 1.071.000 mq, risulta superiore ai minimi di legge. La relazione tecnica prodotta dai ricorrenti è stata valutata inammissibile per tardività e comunque non pertinente, riferendosi a un diverso contenzioso relativo al c.d. “Parco della Giustizia”. Infine, la domanda risarcitoria, dipendendo dall’annullamento, è stata respinta. Le spese sono state compensate per la peculiarità della vicenda.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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