Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse dopo l’assenso alle SCIA (TAR Basilicata n. 145 del 02.04.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il ricorso avverso norme regolamentari restrittive dell’attività commerciale è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando le istanze di parte ricorrente, ancorate alla dedotta lesività delle norme, siano state positivamente definite dall’amministrazione. La sopravvenuta adozione di un distinto provvedimento inibitorio, successivo e inoppugnato, riferito a una diversa istanza e fondato su altra causale, non è idonea a mantenere vivo l’interesse al gravame originario, atteso che non può ampliare il thema decidendum determinato all’atto dell’introduzione del giudizio.

Il Fatto

I ricorrenti, aspiranti esercenti attività di vendita di bigiotteria e chincaglieria, impugnavano le norme del “Regolamento per l’insediamento delle attività produttive nel Centro Storico e nei Sassi” di Matera, deducendone l’illegittimità sotto plurimi profili, ivi inclusi la violazione del principio di proporzionalità, la concorrenza e l’asserita discriminazione. Gli stessi avevano inoltrato due SCIA, ancorando a esse l’interesse all’annullamento delle previsioni regolamentari.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha preliminarmente esaminato l’eccezione di improcedibilità sollevata dal Comune, rilevando che le SCIA presentate dai ricorrenti erano state positivamente definite in data successiva alla proposizione del ricorso. Tale circostanza, risultante dagli atti, dimostrava il carattere non ostativo delle disposizioni impugnate e la loro concreta inidoneità a produrre effetti lesivi nella sfera giuridica degli istanti.

I giudici hanno, inoltre, escluso che potesse assumere rilievo il provvedimento comunale successivo del 22/1/2026, con cui era stato inibito l’ampliamento della tipologia merceologica per una delle attività. Tale determinazione, in quanto sopravvenuta e inoppugnata, non era idonea ad ampliare il thema decidendum, né poteva dirsi conseguente all’applicazione delle norme regolamentari gravate, discendendo da una distinta causale, ossia la preesistenza di altra SCIA nel settore non alimentare per la medesima unità immobiliare.

Alla luce di tali considerazioni, il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, con compensazione delle spese di lite in ragione della peculiarità delle questioni trattate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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