Anche la luce irregolare è tutelabile contro lo spoglio se il vicino non costruisce in aderenza (Trib. Massa 26 gennaio 2026)
Tribunale di Massa, Sezione civile, ordinanza del 26 gennaio 2026 (R.G. 1461/2024) — Giudice Valentina Prudente
Il principio
Anche una luce irregolare può formare oggetto di possesso tutelabile con l’azione di reintegrazione. Il vicino può chiederne la regolarizzazione, ma può chiuderla soltanto costruendo realmente in appoggio o in aderenza al muro; l’ammasso di materiali non costituisce costruzione.
Il fatto
Il proprietario di una cantina chiedeva la reintegrazione nel possesso di un’apertura destinata al passaggio di aria e luce, occlusa dal vicino mediante rifiuti e materiali accumulati sul balconcino confinante.
La motivazione
La prova testimoniale ha confermato l’occlusione e il precedente utilizzo dell’apertura. Non era decisivo stabilire se la luce fosse regolare: per le luci irregolari il vicino può esigere l’adeguamento all’art. 901 c.c., ma la chiusura è consentita dall’art. 904 c.c. soltanto quando venga eretta una vera costruzione in appoggio o aderenza. Poiché il semplice deposito di materiali non soddisfaceva tale condizione, il comportamento integrava spoglio e ne è stata ordinata l’immediata rimozione.
Implicazioni pratiche
La tutela possessoria protegge la situazione di fatto indipendentemente dall’accertamento definitivo di una servitù. Il confinante deve ricorrere ai rimedi previsti dalla legge e non può eliminare autonomamente il passaggio di aria e luce con ostacoli precari.
Provvedimento integrale: scarica il PDF