Interdittiva antimafia e socio sovventore: rileva il pericolo concreto di infiltrazione (TAR Puglia n. 131 del 26.03.2026)
L’interdittiva antimafia non può fondarsi su un automatismo derivante dalla qualità di socio sovventore, ma richiede l’accertamento di un pericolo concreto di infiltrazione. L’annullamento giurisdizionale dell’interdittiva a carico del socio e la sua messa in liquidazione escludono il fumus.