Il vizio di motivazione apparente e la rivalutazione del merito in Cassazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 1900 del 28.01.2026)
La Corte di legittimità ribadisce che la motivazione apparente è solo quella che non rende percepibili le ragioni della decisione. Sono inammissibili le censure che, sotto l’apparente deduzione del vizio motivazionale, richiedono una rivalutazione dei fatti storici.