Abbandono di animali: integra il reato anche l’inerzia del proprietario (Cass. pen. n. 10804/2026)
L’abbandono di animali comprende anche condotte colpose di disinteresse o inerzia del proprietario nella ricerca e nel recupero del cane.
L’abbandono di animali comprende anche condotte colpose di disinteresse o inerzia del proprietario nella ricerca e nel recupero del cane.
La condanna per indebita percezione del reddito di cittadinanza è annullata per vizio di motivazione in ordine alla mancata verifica dei presupposti reddituali.
Il coordinatore per la sicurezza risponde dell’omesso controllo sul piano operativo di sicurezza della ditta subappaltatrice, anche se non informato del subappalto, avendo l’obbligo di alta vigilanza in cantiere.
La richiesta di lavoro di pubblica utilità può implicare rinuncia tacita alla sospensione condizionale, ma occorre verificare chi l’abbia formulata.
La condanna in primo grado per maltrattamenti preclude la rivalutazione della gravità indiziaria in sede cautelare, lasciando spazio solo alla verifica del pericolo di reiterazione.
Il fumus del reato di riciclaggio può essere desunto da plurimi indizi, come la conservazione occulta del denaro, l’assenza di redditi leciti e i collegamenti con ambienti criminali.
L’attualità del pericolo di reiterazione richiede una prognosi concreta, non la previsione di specifiche e imminenti occasioni di recidiva.
La rivendita di smart card pirata, che consente l’accesso abusivo a sistemi informatici, integra il concorso nel reato di accesso abusivo e truffa informatica.
L’attenuante della particolare tenuità nella ricettazione non dipende dalla natura delittuosa o contravvenzionale del reato presupposto.
Negli atti persecutori, la querela diventa irrevocabile quando le condotte consistono in minacce gravi e reiterate.
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