Pena e attenuanti: l’appello specifico impone una risposta motivata (Cass. pen. n. 11798/2026)
Se l’appello indica elementi specifici per mitigare la pena e riconoscere attenuanti, il giudice deve esaminarli e motivare espressamente.
Se l’appello indica elementi specifici per mitigare la pena e riconoscere attenuanti, il giudice deve esaminarli e motivare espressamente.
Chi intende partecipare all’udienza deve organizzarsi con anticipo; i disservizi del trasporto non costituiscono di per sé legittimo impedimento.
L’aggravante del metodo mafioso richiede modalità evocative della forza intimidatrice mafiosa, non la prova dell’esistenza di uno specifico clan.
La prospettazione di un male immaginario come realizzabile dall’agente integra estorsione, non truffa, anche se il male non è realmente attuabile.
La richiesta di rimessione deve essere notificata personalmente alle altre parti; la consegna al difensore non costituisce valido equipollente.
Il reato permanente si consuma con la sentenza di primo grado, determinando l’applicabilità della disciplina dell’improcedibilità per i reati commessi dopo l’1 gennaio 2020.
I residui non lavorati di coltivazioni lecite di canapa non integrano prodotti di infiorescenze soggetti ai divieti introdotti nel 2025.
La sentenza di primo grado, per i reati commessi dopo il 2020, fa cessare la prescrizione; il giudice del rinvio deve valutare la depenalizzazione del reato pregiudicante ai fini della sospensione condizionale.
Il favoreggiamento è integrato dall’avviso sulle intercettazioni se altera negativamente le indagini, senza necessità di un vantaggio effettivamente conseguito.
La sostituzione della serratura dell’immobile occupato da terzi costituisce violenza sulle cose idonea a integrare il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
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