Audizione della vittima entro tre giorni: il termine è ordinatorio (Cass. pen. n. 10560/2026)
L’omessa audizione della vittima entro tre giorni non determina nullità o inutilizzabilità e non impedisce l’applicazione di misure cautelari.
L’omessa audizione della vittima entro tre giorni non determina nullità o inutilizzabilità e non impedisce l’applicazione di misure cautelari.
L’autonomia del vaglio cautelare non è esclusa dal richiamo alla richiesta del pm se il giudice compie una rielaborazione critica.
I colloqui tra familiari detenuti al 41-bis richiedono una valutazione concreta delle esigenze di sicurezza, anche se svolti mediante videochiamata.
L’accesso alla giustizia riparativa non è precluso per i reati procedibili d’ufficio; il giudice deve motivare il diniego con una valutazione concreta di utilità e pericolo.
Ai fini dell’art. 572 c.p., la convivenza può sussistere anche senza stabile coabitazione quando emerga un progetto comune di vita.
Emblemi e loghi delle società calcistiche apposti sull’abbigliamento sono segni distintivi tutelati penalmente contro la contraffazione.
Il riconoscimento del vizio parziale di mente impone al giudice di verificare se la patologia abbia inciso sulla rappresentazione e accettazione dell’evento.
Il giudice che subordina la sospensione condizionale al risarcimento deve verificare e motivare sulla concreta capacità economica del condannato.
Le condotte di millantato credito fondate su relazioni asserite non sono più penalmente rilevanti dopo la riforma dell’art. 346-bis cod. pen.
Le molestie indirette, consistenti nel controllo ossessivo dell’auto della vittima per monitorarne gli spostamenti, integrano il reato di stalking anche senza contatti diretti.
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