Certificazione del bilancio 2024 dell’organismo PTC partecipato dal WMO-OMM (Corte dei Conti Sez. contr. affari europei n. 12 del 24.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione di controllo per gli affari europei e internazionali della Corte dei conti, nell’esercizio del mandato di revisore esterno conferito dal Consiglio esecutivo dell’Organizzazione mondiale della meteorologia, certifica il bilancio annuale degli organismi non consolidati partecipati dall’organizzazione applicando i principi internazionali di audit recepiti dalle ISSAI. Il giudizio di fair presentation attesta che il bilancio è redatto in conformità agli International Public Sector Accounting Standards (IPSAS) e alle regole finanziarie del WMO. La relazione del revisore è strutturata secondo lo schema proprio dei principi di revisione internazionali (ISA), con enunciazione dell’opinion, della relativa base e delle responsabilità del Secretariat e del revisore. L’approvazione del rapporto di audit è adottata con deliberazione della Sezione e trasmessa al Presidente della Corte.

Il Fatto

La questione attiene alla certificazione del bilancio 2024 del Panel on Tropical Cyclone (PTC), organismo non consolidato i cui fondi sono amministrati dall’Organizzazione mondiale della meteorologia (WMO-OMM). La Corte dei conti italiana opera quale revisore esterno in forza del mandato conferito dal Consiglio esecutivo della stessa organizzazione. Il bilancio sottoposto a revisione comprende il prospetto della situazione patrimoniale al 31 dicembre 2024, il prospetto della performance finanziaria, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto, il rendiconto finanziario e il confronto tra preventivo e consuntivo, con le relative note illustrative.

La Sezione è stata convocata con ordinanza n. 5/2025. All’esito della camera di consiglio, il Collegio ha approvato il rapporto di audit e ne ha disposto la trasmissione al Presidente della Corte dei conti.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dal mandato di revisore esterno conferito dal Consiglio esecutivo del WMO-OMM, che costituisce il titolo giuridico dell’attività di audit svolta dalla Corte dei conti italiana su un organismo internazionale. Da tale mandato discende l’applicazione dei principi internazionali di audit propri delle Istituzioni superiori di controllo.

Sul piano metodologico, la Corte dichiara che l’attività è condotta secondo gli International Standards of Supreme Audit Institutions (ISSAI), che nel settore della revisione dei bilanci costituiscono trasposizione diretta degli International Standards on Auditing (ISA). La Corte applica le previsioni degli ISA nella misura in cui siano coerenti con la natura specifica dei propri controlli. Il Collegio afferma altresì la propria indipendenza rispetto al PTC, in conformità ai requisiti etici rilevanti nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite, e dichiara di avere acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati a fondare il giudizio.

Nel merito, la Corte esprime un’opinion positiva: il bilancio presenta in modo veritiero, sotto ogni profilo rilevante, la situazione finanziaria del PTC al 31 dicembre 2024, nonché la performance finanziaria, le variazioni del patrimonio netto, i flussi di cassa e il confronto tra preventivo e consuntivo, in conformità agli IPSAS e alle regole finanziarie del WMO. Il giudizio è di fair presentation e non contiene rilievi o richiami di informativa.

La Corte distingue quindi le rispettive responsabilità. Al WMO Secretariat compete la predisposizione e la presentazione veritiera del bilancio, nonché la definizione del controllo interno ritenuto necessario a prevenire errori o frodi; al Secretariat spetta inoltre la valutazione della capacità dell’organismo di continuare ad operare e l’applicazione del going concern, salvo che ne sia intenzione la liquidazione o la cessazione dell’attività. Al revisore compete l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso sia immune da errori significativi e l’espressione del giudizio professionale, esercitato con scetticismo professionale.

La Corte elenca le procedure svolte: identificazione e valutazione dei rischi di errore significativo, comprensione degli elementi del controllo interno rilevanti ai fini della revisione, valutazione dell’appropriatezza dei principi contabili e della ragionevolezza delle stime, conclusione sull’uso del presupposto della continuità aziendale e valutazione della presentazione complessiva del bilancio. Il Collegio ha infine approvato il rapporto di audit e ne ha disposto la trasmissione al Presidente della Corte dei conti.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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