Codifica DRG delle ablazioni cardiache e discrezionalità tecnica della Regione (TAR Piemonte n. 1722 del 25.07.2026)

Principi di diritto (Massima)
La classificazione delle prestazioni di cura nel sistema ICD-9-CM, ai fini dell’attribuzione del DRG, compete in via esclusiva alle Regioni, che la attuano esercitando un’amplissima discrezionalità tecnica. I diversi gradi di complessità di una stessa metodica possono rilevare sul piano clinico senza necessariamente incidere sul piano remunerativo. Il controllo di appropriatezza sui soggetti accreditati persegue obiettivi di economicità e qualità dell’assistenza a tutela del diritto alla salute. Il sindacato giurisdizionale sulle scelte di codifica arretra alla soglia della manifesta erroneità, dell’irragionevolezza o dell’assoluta carenza di istruttoria.

Il Fatto

La ricorrente gestisce una casa di cura accreditata con il servizio sanitario regionale del Piemonte, con centocinquanta posti letto, sedici dei quali dedicati a terapia intensiva e sub intensiva. Nell’ambito delle verifiche sulle prestazioni erogate in regime di accreditamento per l’anno 2023, la Regione Piemonte ha ricondotto gli interventi di ablazione cardiaca transcatetere ai codici ICD9CM 37.34 e 37.27, con attribuzione del DRG n. 518.

La struttura ha contestato tale codifica, sostenendo che il sistema vigente non terrebbe conto della diversificata complessità degli interventi, in termini di tecnologia, specializzazione del personale e costo dei materiali. Ha quindi chiesto la valorizzazione delle procedure a maggiore complessità mediante il codice 37.99, generativo del DRG n. 510/511. Di fronte al diniego regionale ha impugnato la nota prot. n. 9677/2024, i verbali di accertamento della A.S.L. e, con motivi aggiunti, la nota prot. n. 00016236/2024 del 27 giugno 2024.

La Motivazione della Corte

Il Collegio esamina congiuntamente i motivi e li ritiene infondati. Osserva anzitutto che la codificazione degli interventi di ablazione cardiaca è stata confermata dalla Regione nell’aggiornamento delle linee guida per la codificazione della SDO, approvato il 24 dicembre 2024 e comunicato agli operatori accreditati. Tale atto non è stato impugnato dalla ricorrente. Le linee guida, nella versione aggiornata, prescrivono per l’ablazione percutanea il codice principale 37.34 e il codice secondario 37.26 o 37.27, riservando il codice 37.33 alla tecnica chirurgica a cielo aperto.

Il Tribunale ricostruisce il funzionamento del sistema DRG, che raggruppa le casistiche in classi tendenzialmente omogenee per consumo di risorse, durata della degenza e profilo clinico. Richiama il d.m. 27 ottobre 2000 n. 380, secondo cui la diagnosi principale è la condizione responsabile del maggiore impiego di risorse. Nel caso concreto la Regione ha applicato le indicazioni del manuale ICD-9-CM, riconducendo le ablazioni percutanee ai codici 37.34 e 37.27 e al DRG n. 518.

Il passaggio centrale è la distinzione tra piano clinico e piano remunerativo: i diversi gradi di complessità di una stessa metodica possono avere rilevanza clinica senza necessariamente assumere rilievo sul piano del rimborso. La classificazione compete in via esclusiva alle Regioni, con margini insopprimibili di discrezionalità tecnica.

Il Collegio richiama il Cons. Stato, Sez. III, n. 7820 del 2020, secondo cui i controlli di appropriatezza perseguono obiettivi di pubblico interesse, economicità e qualità dell’assistenza a tutela del diritto alla salute, e il Cons. Stato, Sez. III, n. 4902 del 2018, sul superamento della tariffazione forfettaria. La procedura informatizzata è inevitabilmente rigida e si fonda su parametri omogenei.

Ne deriva che il sindacato giurisdizionale deve arretrare alla soglia della manifesta erroneità, dell’irragionevolezza o dell’assoluta carenza di istruttoria, nella specie non ravvisabili. Il ricorso è quindi respinto, con compensazione delle spese per la novità delle questioni esaminate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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