Condono edilizio su immobile vincolato richiede nulla osta (TAR Toscana n. 270 del 02.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nel procedimento di condono edilizio relativo a immobili sottoposti a vincolo, il Comune non può concludere l’istanza senza la preventiva acquisizione del nulla osta dell’amministrazione preposta alla tutela del vincolo, avente natura vincolante. L’inutile decorso del termine di centottanta giorni previsto dall’art. 32, comma 1, legge n. 47/1985 integra un mero silenzio comportamentale, privo di valenza provvedimentale, che non consuma il potere dell’autorità titolare del vincolo e non esonera l’ente procedente dall’obbligo di completa istruttoria. Grava in via principale sul Comune l’obbligo di richiedere il parere e di non definire l’istanza in sua assenza, secondo il principio di completezza dell’istruttoria di cui all’art. 6, comma 1, lett. b), legge n. 241/1990.

Il Fatto

Il ricorrente impugna il diniego di condono edilizio adottato dal Comune di Firenze in relazione a una domanda di sanatoria presentata ai sensi dell’art. 31 della legge n. 47/1985, avente a oggetto la realizzazione di manufatti nel resede di pertinenza, un piccolo ampliamento serra e la trasformazione di una finestra in porta-finestra su un complesso immobiliare assoggettato a vincolo architettonico e paesaggistico.

L’ente ha rigettato l’istanza per carenza documentale, sotto un triplice profilo: difetto degli elaborati grafici quotati in scala 1:50 o 1:100 allo stato originario, sovrapposto e finale; mancanza del nulla osta dell’autorità preposta al vincolo architettonico; mancanza del nulla osta relativo al vincolo “Passeggiata dei Colli”. Il privato deduce la completezza della documentazione trasmessa e l’onere del Comune di acquisire i nulla osta. Le amministrazioni statali si costituiscono chiedendo l’estromissione per difetto di legittimazione passiva.

La Motivazione della Corte

In via preliminare il Collegio dichiara il difetto di legittimazione passiva della Soprintendenza e del Ministero della Cultura, non essendo state formulate censure specifiche su atti di loro competenza. Nel merito, il diniego è qualificato come atto plurimotivato: ciascuna delle ragioni di rigetto è astrattamente idonea a sorreggerlo.

Il Tribunale esamina anzitutto la doglianza sui nulla osta. L’art. 32, comma 1, legge n. 47/1985 subordina il rilascio del titolo in sanatoria per opere su immobili vincolati al parere favorevole dell’amministrazione preposta al vincolo. Richiamando il parere del Cons. Stato, Sez. I, n. 1319 del 2020, il Collegio qualifica il silenzio conseguente all’inutile decorso dei centottanta giorni come silenzio-rifiuto di natura comportamentale, non provvedimentale.

Da tale qualificazione derivano corollari precisi: il termine riguarda la conclusione del sub-procedimento; il suo decorso non consuma il potere dell’autorità; la legittimazione del richiedente non esclude quella del Comune ad azionare i rimedi avverso il silenzio inadempimento. Soprattutto, il Comune non può chiudere il procedimento senza il parere vincolante.

Il Collegio conforta la lettura con l’art. 6, comma 1, lett. b), legge n. 241/1990 e con la circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n. 3357 del 1985, che pone in capo al Comune la responsabilità del rilascio della concessione in conformità a tutti i pareri necessari. Il diniego fondato sulla carenza dei nulla osta è dunque illegittimo.

Quanto alla ragione autonoma relativa agli elaborati grafici, il Tribunale richiama l’orientamento sull’atto plurimotivato (Cons. Stato, Sez. III, n. 3480 del 2024), ma rileva che la documentazione risulta depositata più volte, con dettaglio in scala 1:50 e 1:100 allegato alle osservazioni procedimentali. Anche sotto questo profilo il diniego è viziato per difetto di istruttoria e di motivazione. Il ricorso è accolto, con assorbimento delle ulteriori censure e compensazione integrale delle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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